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Ad Avezzano la raccolta differenziata è al top, ma le tariffe non scendono

La raccolta differenziata ad Avezzano va bene, molto bene: i dati ufficiali dell’ultimo triennio parlano di una raccolta superiore al 65% ed in costante crescita, tanto da raggiungere la soglia del 70% a fine anno. L’incremento della raccolta differenziata è certamente un successo, ma il Comune “dimentica” di ricordare che gli artefici di tale successo sono una serie di assessori (ricordiamo solo l’ultimo, Crescenzo Presutti) che hanno fatto tanto bene il loro lavoro da meritare di essere sostituiti dal sindaco “supertecnico”.

Ma a parte la “mattanza di assessori”, sport preferito del sindaco, il Comune dimentica di rispondere su un’altra, fondamentale questione: perché la vendita dei pregiati materiali conferiti (alluminio, carta, plastica, vetro, etc.) non si ribalta in una sostanziale riduzione della tariffa per i cittadini virtuosi? Più volte la questione è stata sollevata nel corso degli ultimi anni e più volte il sindaco ed i suoi sodali hanno risposto in maniera evasiva rinviando tutto al futuro … vedremo, faremo, ecc.

Non siamo esperti di diritto, ma se si leggono le leggi in materia ed il contratto tra Comune e Tekneco (la società che gestisce la differenziata) qualcosa non quadra. Il cittadino virtuoso che conferisce rifiuti pregiati, avrebbe dovuto già beneficiare di sconti sulla tariffa, ove fossero stati attivati i sistemi di misurazione previsti (peso e volume). Ma pare che la tariffa non possa scendere, perché il Comune non controlla e la Tekneco è l’unica a guadagnare, e tanto, dalla rivendita del prodotto differenziato. Si è creato un sistema nel quale il cittadino genera un bene, il rifiuto differenziato, del cui valore, complice un’Amministrazione “distratta”, viene a beneficiare solo l’imprenditore privato.

Una situazione assurda ed intollerabile, della quale il sindaco dovrebbe essere chiamato a rispondere e non solo dal punto di vista politico.

Ed ancora: numerose clausole del contratto non sembrano applicate (attendiamo smentita dal sindaco), ancora una volta grazie alla “distrazione” dell’Amministrazione. Dei tre centri di raccolta previsti in contratto soltanto uno risulta operativo. Ove fossero operativi tutti e tre, il costo del futuro appalto andrebbe a scendere … e forse per questo i centri non si rendono operativi?

E poi c’è la grande questione “ecotassa”: applicando questo criterio, previsto dalle normative, il costo per l’appalto differenziata potrebbe scendere di quasi un milione di euro/annuo. Forse è per questo che l’ecotassa non si applica?

Un sospetto sovviene: la sistematica disorganizzazione del settore ambiente (fortemente sottodimensionato come organico a differenza dell’ipertrofico staff del sindaco), la continua sostituzione di assessori, mirano forse a lasciare le cose esattamente come sono?

Il sindaco non ha fatto alcuna scelta organizzativa, né alcuna azione verso Tekneco, finalizzata a ridurre il costo del servizio ai cittadini virtuosi che conferiscono materie prime pregiate. I cittadini dovrebbero essere premiati, ed invece sono beffati da tariffe eccessive, e qualcuno invece si è arricchito ed ancora più si arricchirà. A questo punto con la distrazione, forse compiacente, dell’Amministrazione.

Ma i controlli delle preposte strutture ad Avezzano dove sono? Anche chi dovrebbe controllare il comune è distratto?