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Il futuro dei Progetti CASE racchiuso nel concetto di social housing

Appartamenti situati in quattro Progetti CASE del territorio aquilano (Coppito, Paganica, Tempera e Roio) saranno assegnati, in un’ottica di “social housing”, a giovani coppie con un reddito Isee compreso tra 12 e 30mila euro e che abbiano almeno un componente di età non superiore ai 40 anni.
“L’Ente Civico guidato dal Sindaco Cialente ha pubblicato oggi il bando – spiega Emanuela Di Giovambattista, Assessore comunale alle Politiche Sociali – mentre la sua scadenza è fissata al prossimo 24 marzo; dopo quella data potremo stilare l’elenco degli aventi diritto e capire effettivamente quanti saranno gli alloggi da destinare a questa iniziativa”.
In un’ottica di massima apertura, le domande potranno pervenire da tutto il territorio nazionale anche se, dichiara ancora Di Giovambattista, “la residenza a L’Aquila o in Provincia garantirà un punteggio maggiore nell’ambito della graduatoria finale”.
Per quello che riguarda gli affitti le coppie, una volta entrate in possesso degli alloggi, pagheranno sì canoni calmierati, ma sempre in ottemperanza a quanto stabilito nei Patti Territoriali.
“Non prevederemo ulteriori abbattimenti – afferma l’Assessore Di Giovambattista – in quanto, come si evidenzia anche dai requisiti minimi di ambito economico, questo avviso non si rivolge ai nuclei familiari con fragilità sociali”.
In definitiva il progetto, sostanziandosi come un atto di programmazione a medio periodo, si inserisce con pieno diritto nel solco del dibattito sul futuro degli alloggi provvisori costruiti nell’immediato post terremoto.
Questione discussa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale e chiusa (almeno per il momento) con il voto favorevole ad un Ordine del Giorno che, presentato dal capogruppo democrat Stefano Palumbo, proponeva di iniziare a studiare un piano di demolizione graduale delle strutture, da portare avanti al netto di valutazioni urbanistiche e sociali.
E, in merito, un primo quadro dell’esistente lo ha tracciato, in sede di conferenza stampa, il Sindaco Massimo Cialente: “Tra Coppito e Roio abbiamo sette appartamenti che, pur non ancora occupati, sono però nella disponibilità dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario – dice, e poi continua – 30 li abbiamo destinati ad accogliere atleti, tra gli altri, de L’Aquila Calcio e de L’Aquila Rugby; ad Assergi c’è l’interessamento dell’INFN che vorrebbe situarvi una foresteria, mentre per Camarda e Sant’Antonio ci sono idee che, rispettivamente, vanno nella direzione della valorizzazione turistica e del tamponamento del fabbisogno abitativo degli utenti dell’ATER”.
Il tutto, però, riguarda solo i Progetti CASE per i quali, a differenza dei MAP, l’eventualità demolizione è procrastinata nel tempo ed, oltretutto, dipende da un dialogo ad hoc da strutturare in maniera approfondita con il Governo Nazionale e la Commissione Europea.
I Moduli Abitativi Provvisori, invece, hanno già un destino segnato: “man mano che gli attuali occupanti torneranno nelle loro case pre sisma – dichiara il Primo Cittadino aquilano – provvederemo alle procedure di dismissione”.