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Asl ed Asm: Rinaldo Tordera, un uomo per due tavoli

Una giornata di fine febbraio che definire febbrile è poco, quella che sta vivendo l’attuale Amministratore Unico di Asm Rinaldo Tordera.

Tordera, infatti, se da un lato guarda con fervente interesse alla decisione della Regione Abruzzo che, entro domani, dovrà nominare il nuovo Manager della Asl numero 1 (incarico per il quale il suo è un nome che ha girato e sta girando con insistenza), dall’altro firma una transazione la quale consente, alla municipalizzata aquilana che gestisce il trattamento dei rifiuti, di recuperare crediti per 3 milioni e mezzo di euro vantati proprio nei confronti del Comune Capoluogo d’Abruzzo.

L’ultimo atto concreto nella sua attuale veste? Tordera si smarca da questa considerazione con un commento telegrafico rilasciato appena prima di uscire dall’aula Rivera di Palazzo Fibbioni: “Ho ancora tante cose da fare nell’ambito di Asm, in primis l’approvazione del bilancio”.

Accanto a lui, all’atto della stipula della transazione, il Sindaco di L’Aquila Massimo Cialente che, dopo aver sviscerato gli effetti positivi della transazione (“consente ad Asm di recuperare liquidità e mettere in atto il potenziamento del servizio di raccolta differenziata”) la pone sullo sfondo e, parlando invece della questione-sanità, si affretta a chiarire come, differentemente da quanto apparso sulla stampa, lui non abbia dato un placet diretto nei confronti di Tordera Manager.

Io – afferma il Primo Cittadino aquilano – nomi non ne ho mai fatti; semplicemente – continua – nel corso del Comitato Ristretto dei Sindaci ho condiviso l’impostazione dei miei colleghi di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro secondo i quali, per guidare al meglio l’Azienda Sanitaria territoriale, ci sarebbe bisogno di un Direttore Generale di stampo manageriale e non prettamente medico”.

Insomma, dalle parti in causa, a parole, arrivano posizioni di equilibrio che, però, in concreto non del tutto si incardinano con l’atteggiamento intercorso tra Cialente e Tordera lungo l’arco dell’incontro: veloci scambi di sguardi e battute, occhi vigili sui telefoni.

E un cellulare, d’un tratto, squilla.

È quello di Tordera, che prontamente ironizza con un “ecco la nomina”: tra il serio ed il faceto, resta comunque l’impressione che la sua speranza sia alquanto concreta e focalizzata nel brevissimo periodo.

Se, infatti, la Regione Abruzzo non dovesse provvedere all’incarico del nuovo Manager entro il primo marzo questo, per effetto di quanto scritto nel Decreto Lorenzin, sarebbe scelto direttamente da Roma.