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Manager Asl: ore roventi per la nomina

Ultime ore per chiudere il discorso sulla nomina del direttore generale della Asl 1. E’ un dato di fatto, visto che scadrà proprio lunedì il termine dei 60 giorni previsto per la nomina del nuovo capo della sanità aquilana, vista la vacatio da fine 2015 del dimissionario Silveri.
Dopo settimane di nomi, balletti e trattative, la situazione si era cristallizzata su un nome: Rinaldo Tordera, attuale presidente di ASM. Non è medico, non fa parte della lista degli idonei abruzzesi: ma è “uomo di fiducia” e caldamente spalleggiato dal sindaco Cialente. La sua candidatura si scontra con un fronte durissimo: quello capitanato dal consigliere regionale democratico e aquilano Pierpaolo Pietrucci che, forte dell’appoggio di gran parte dell’arco consiliare, dei Sindacati, dei Medici dell’Ospedale, dei 35 Sindaci dell’ambito Aquilano, preme per la nomina di un manager sì, ma con competenze sanitarie. Da scegliere, dunque, tra i medici che hanno risposto al bando dell’Abruzzo per la Asl N. 1 e, meglio ancora, fra le donne: la nomina di Tordera potrebbe esporre a un mare di ricorsi, visto che il  manager milanese non è nemmeno fra gli idonei inseriti nella short list della regione Lombardia, per la quale si era candidato.
Ma è proprio in queste ultime ore che si sta delineando il quadro finale: in una riunione tutta aquilana, con il vicepresidente Lolli a cercare ancora una volta di mediare, pare si sia raggiunto l’accordo sul nome di Patrizia Masciovecchio, direttrice del Dipartimento di medicina legale del San Salvatore e moglie, fra l’altro, dell’assessore aquilano Pierluigi Mancini. La fronda marsicana del consiglio regionale è ferma sulla richiesta di un direttore sanitario “fidato”, dunque marsicano: si fa il nome di Occhiuzzi con, a questo punto, convergenza sul nome della dottoressa Masciovecchio.
Dalla costa, però, giungono voci contrastanti: pare infatti che sia in corso di definizione una nuova delibera di giunta regionale, inattaccabile, proprio per consentire la nomina di Tordera seppure non abbia i requisiti. Insomma, la questione del nominare un uomo di fiducia potrebbe venir prima delle effettive competenze in base alle quali si era stilato il bando per individuare gli idonei.
Vedremo nelle prossime ore cosa accadrà e soprattutto chi avrà la meglio in un braccio di ferro che è durato settimane.