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Sottoservizi, vantava finte conoscenze per ottenere soldi: tre indagati

Un’altra bufera si abbatte sui sottoservizi: tre persone sono state indagate dalla Procura dell’Aquila. Una di esse chiedeva denaro, promettendo il subentro nella ricca commessa da 38 milioni di euro dei nuovi sottoservizi della città dell’Aquila, fingendo di conoscere il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, l’ex sottosegretario Giovanni Legnini, e il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.

Sono stati iscritti nel registro degli indagati Francesco Maria De Deo, 49 anni, chietino, con le accuse di millantato credito ed emissione di fatture per operazioni inesistenti aggravata dall’aver commesso un reato per occultarne un altro. A credere a quelle che i pm definiscono “vanterie” di De Deo, pagando ben 8 mila euro per “il subentro in commesse pubbliche affidate alla società Edimo Spa”, azienda aquilana, sono gli imprenditori teramani Maurizio Polisini, 67 anni, e Andrea Polisini, 38, amministratori della società Edilcostruzioni Group.

I Polisini sono indagati, in concorso tra loro, con l’accusa di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. Il primo stralcio dei sottoservizi, attualmente in corso di realizzazione, è stato aggiudicato all’associazione temporanea tra l’impresa ravennate Acmar e le aquilane Edilfrair e Taddei, quest’ultima controllata da Edimo Spa, che hanno costituito la società consortile a responsabilità limitata Asse Centrale. La Edimo Spa, alla quale Di Deo prometteva il subentro ai Polisini, è stata dichiarata fallita dal tribunale di Roma nel febbraio 2015.

econdo le indagini, millantando la conoscenza di Legnini e Cialente, Di Deo ha incassato gli 8 mila euro “quale prezzo per la mediazione al fine di ottenere il subentro in commesse pubbliche affidate alla società Edimo Spa e ad altre aziende dello stesso gruppo imprenditoriale, con particolare e specifico riferimento all’appalto dei cosiddetti ‘sottoservizi’ nel centro storico di L’Aquila e, più in generale, la copertura politica per l’ acquisizione di commesse nella ricostruzione”.