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Renzi ai laboratori del Gran Sasso: ’60 mln per Infn. Bene la ricostruzione’ fotogallery

di Francesca Marchi

Interviste e foto di Giovanni Baiocchetti e Claudia Giannone

E’ arrivato ad Assergi poco dopo le 14 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi per la seconda visita istituzionale. E’ sceso in elicottero a Coppito nella sede della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. La città da qualche ora prima era blindatissima. Pattuglie presenti su uscite dei caselli autostradali e sulla SS80.

Il premier ha visitato i laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Assergi accompagnato dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il suo vice Giovanni Lolli, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e la senatrice Stefania Pezzopane.

Una visita diversa e meno movimentata rispetto a quella del 2 ottobre 2015, quando nell’altra perla scientifica della città, il Gran Sasso Science Institute, il premier è stato contestato. Anche in quell’occasione il Premier aveva parlato di investimenti e ricostruzione. Questa volta il suo annuncio è concreto: “Un finanziamento  di 60 milioni di euro per un progetto a cui lavorerà l’Infn. I fondi saranno disponibili tra poche settimane e l’investimento sui laboratori  sarà una priorità per i prossimi 2 anni”.

Questa la novità importante nel discorso di Renzi  all’interno dell’Aula Magna dell’Istituto a cui tutta la stampa presente, nazionale e locale, ha potuto assistere.

clicca qui per la diretta de IlCapoluogo a cura di Giovanni Baiocchetti e Claudia GiannoneRenzi visita l’INFN. ’60 mln pronti per i laboratori’ – La diretta

“Oltre alle riforme, attivate nel passato, dobbiamo guardare al futuro con la ricerca, investendo su creatività, studio, intelligenza – ha detto Renzi. L’Italia deve ritrovare se stessa. Mi spiego meglio: Lavoriamo sulle riforme, ma quei lavori partono da lontano. Il futuro è sì quello, ma anche ricerca e investimenti.  È giusto e bello studiare fuori, ma ricordiamoci che la scuola italiana è un’eccellenza. L’INFN fa parte di questo quadro, è uno dei luoghi di scienza più importanti al mondo: si pensi allo studio sulle onde gravitazionali. Qui ci sono oggi alcuni dei ricercatori delle onde gravitazionali. Negli ultimi anni abbiamo visto venir meno dei fondi per la ricerca ma la ricerca non è crisi. I fondi saranno disponibili tra poche settimane e l’investimento sui laboratori  sarà una priorità per i prossimi 2 anni”.

Sulla ricostruzione: “Sono contento dei soldi arrivati per la ricostruzione. Arrivando in città si vedono tante gru, anche in centro storico. Stanno arrivando soldi per investimenti all’Aquila. Questo sarà un esempio di città  in cui si toccherà con mano cosa vuol dire ripartire da una catastrofe. Non solo per la ricostruzione materiale che è già partita ma anche perché sarà una città di cultura, di ricerca e innovazione. Infn e Gran Sasso andranno a competere con le altre scuole internazionali”.

Ai ricercatori Renzi ha detto:  “Se volete andare all’estero andate, ma noi faremo dei nostri istituti i luoghi al top dell’eccellenza mondiali. Vogliamo che l’Italia sappia attrarre giovani sia italiani che stranieri. Questo ne è un esempio visto che i ricercatori impiegati nei laboratori sono 30 % italiani e il restante 70 proviene dall’ estero. Quindi 2 impegni presi qui oggi: 60 milioni per i laboratori del Gran Sasso e fare dell’Italia la patria del futuro”.

Soddisfatti il sindaco Massimo Cialente, che si è lasciato scappare un caldo applauso durante l’annuncio del finanziamento, e il vice presidente della regione Abruzzo Giovanni Lolli: “Il Governo sta seguendo il caso L’Aquila in prima persona. Sul fronte ricostruzione materiale – ha detto Lolli – le cose stanno andando bene anche  i problemi che conosciamo, ma Renzi è stato colpito molto dal lavoro di gruppo. Vorrei ricordare che solo questo governo ha investito in tutto 6 miliardi di euro sulla ricostruzione. Cosa che non era mai accaduta prima. Adesso arriva un finanziamento importante per investire su questo laboratorio. Renzi oggi utilizza l’Abruzzo per parlare d’Italia, un paese che ha anche molti aspetti positivi”.

Ministro Giannini: un dovere sostenere ricerca  :”È stata una visita breve, intensa ed emozionante, non potevo sperare di meglio per festeggiare due anni dall’insediamento del governo. Abbiamo toccato con mano che cosa significhi avere una struttura di ricerca avanzatissima”. Così il ministro dell’Università, Stefania Giannini, ai ricercatori dell’Infn al termine della
visita ai sotterranei dei laboratori del Gran Sasso insieme al premier Matteo Renzi. “Abbiamo toccato con mano che cosa significhi avere una struttura di ricerca avanzatissima, il laboratorio più grande e accessibile del mondo. A breve qui verrà fatta una scoperta importante quanto le onde gravitazionali. Ci impegniamo a sostenere l’Infn nel presente e nel futuro – ha proseguito il
ministro – la ricerca ha un potenziale enorme che già sta esprimendo, il dovere è di sostenere sia finanziariamente sia riportando l’attenzione della società al tema della ricerca. Non
c’è scienza senza società né società senza scienza – ha concluso – ora tocca a noi potenziare queste infrastrutture”.

60 mln anche per caccia materia oscura. Permetterà alla ricerca italiana di essere in prima fila per dare la caccia alla materia oscura, il finanziamento di 60 milioni annunciato oggi dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e destinato ai Laboratori nazionali del Gran Sasso. “I 60 milioni permetteranno di migliorare la qualità di questo laboratorio, in parte con l’ammodernamento delle infrastrutture delle gallerie, ma soprattutto con lo schermaggio attivo di una delle tre gallerie”, ha spiegato il presidente dell’Infn, Fernando Ferroni. Lo schermaggio totale permetterà ai Laboratori del Gran Sasso di essere competitivi su un campo di ricerca importante come quello della materia oscura, la materia invisibile e inafferrabile che occupa il 25% dell’universo.

Nel pomeriggio Renzi visita l’azienda Walter Tosto di Chieti, impresa produttrice di serbatoi industriali.

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