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Paganica Rugby perde in casa con il Civitavecchia

Paganica Rugby coraggioso ma non basta: il Civitavecchia si impone 19-10
Seconda sconfitta consecutiva nel Girone Promozione per il Paganica Rugby che, sul terreno amico dell'”Enrico Iovenitti”, cede 19-10 al Civitavecchia Centumcellae.
I rossoneri, di fronte ad una delle squadre più attrezzate per il salto di categoria, non sfigurano, anzi possono recriminare per un punto di bonus difensivo sfumato solo nel finale e che avreebbe fatto morale ancor prima che classifica, concretizzando almeno in parte l’impegno profuso dai ragazzi nell’arco degli 80 minuti di gioco.
La cronaca. Dopo 10 minuti di gioco molto equilibrati durante i quali le due squadre, pur tenendo ritmi abbastanza alti, non riescono a trovare il modo di superarsi, è il Civitavecchia che muove per primo il punteggio grazie ad un piazzato mandato a segno dall’apertura Gabriele Gentile.
paganica rugby
Il Paganica, a stretto giro di posta, avrebbe l’occasione per pareggiare i conti ma il piede di Stefano Rotellini è impreciso e il suo calcio si perde di poco a lato dell’acca laziale.
I rossoneri di coach Sergio Rotellini giocano con grande concentrazione, tengono alta la pressione nella metà campo civitavecchiese e capitalizzano a metà frazione: mischia sui 5 metri offensivi, Coscione introduce l’ovale e poi, agevolato dalla buona tenuta del pack, lo recupera in uscita trasmettendo subito verso Ottavio Modica il quale prende subito velocità, buca la rete difensiva biancogiallorossa evitando un paio di tentativi di placcaggio e conclude il suo assolo con un tuffo al centro dei pali.
paganica rugby
Facile la trasformazione di Stefano Rotellini e primo vantaggio Paganica sul 7-3.
Il XV di casa, approfittando anche della temporanea superiorità numerica causata dal giallo comminato al numero 14 laziale Diottasi, allunga ancora al minuto 34: piazzato mandato a segno da Stefano Rotellini e parziale sul 10-3.
Il finale di frazione è favorevole al Civitavecchia che alza in maniera decisa il suo baricentro, aumenta il guadagno territoriale ma non riesce a finalizzare per via dell’ottima organizzazione difensiva dei padroni di casa che concedono.
Paganica che, però, a lungo andare, cade nella trappola dell’indisciplina concedendo due opportunità dalla piazzola agli uomini allenati da Granatelli.
Gentile sbaglia il primo piazzato, non il secondo che, arrivando proprio sul fischio di De Martino, chiude i primi 40 di gioco con il punteggio di 10-6 in favore del Paganica.
L’inizio della ripresa vede ancora un Civitavecchia all’assalto con i rossoneri di casa che si difendono in maniera strenua a cavallo della linea di meta.
Fabio Rotellini e compagni reggono bene fino all’11‘ quando, ridotti in 14 per l’espulsione temporanea del pilone Lepidi, sono costretti a capitolare sulla possente spinta del pacchetto di mischia civitavecchiese.
Ospiti che, quindi, operano il controsorpasso sull’11-10 con Gentile che, poi, chirurgico dalla piazzola aggiunge altri due punti allo score dei suoi.
La partita si accende: De Martino manda fuori per 10 minuti la seconda linea laziale Fraticelli ma il Civitavecchia, pur con l’uomo in meno, rintuzza bene le offensive paganichesi e riesce ad allargare ancora la forbice di punteggio grazie al terzo piazzato mandato a bersaglio da Gentile.
Sotto 16-10 il Paganica, al 28′, avrebbe l’occasione per riportarsi a contatto, ma Stefano Rotellini sbaglia un piazzato da posizione defilata e l’occasione sfuma.
La parte conclusiva del match vede un Paganica che, sotto break nel punteggio, gioca con coraggio alla ricerca del ribaltone, mentre il Civitavecchia tende a congelare azioni e possessi per far scorrere il cronometro e costringere i rossoneri al fallo.
Eventualità, quest’ultima, che si concretizza al 41′: coach Granatelli chiama subito i pali per un piazzato centrale che, segnato da Gentile, fissa il risultato finale.
Ora, il campionato osserverà un’altra settimana di sosta che, però, per il Paganica sarà prodromo del passaggio più duro e delicato della stagione: alla ripresa, infatti, i rossoneri dovranno fronteggiare due trasferte consecutive in terra di Sicilia, rendendo visita prima al Messina e poi al Catania.