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Soccorso alpino: ‘dal prossimo inverno sarà a pagamento’

Torna a riunirsi oggi in Regione il tavolo di indirizzo per il soccorso alpino e l’elisoccorso: si tratta della terza riunione, probabilmente decisiva, in cui i presidenti della IV e II Commissione consiliare Luciano Monticelli e Pierpaolo Pietrucci proseguiranno il confronto con gli esperti della montagna abruzzese – Guide alpine, Dipartimento emergenze del 118, rappresentanti del Cai, dei Maestri di sci, delle Squadre di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Forestale e della Polizia – sul tema del soccorso in montagna. L’obiettivo è quello di mettere per iscritto una legge che poi possa essere portata in Consiglio regionale al fine di rendere le operazioni di soccorso in montagna a pagamento, ovviamente tenuto conto della gravità dei casi.

“Attualmente, le operazioni di soccorso alpino sono completamente gratuite” dice Paolo De Luca, Maestro di Sci e Accompagnatore di media Montagna di Pietracamela, fra i consulenti interpellati dalla Regione per questa delicatissima questione.
“Ma c’è troppa leggerezza ed imprudenza nelle persone che affrontano la montagna, sia in estate sia in inverno: spesso non sono abbastanza preparati per una sciata o un’escursione, prendono sottogamba le difficoltà che li aspettano o vestono, magari, con abbigliamento poco consono alle asperità del terreno. Il soccorso aereo costa moltissimo: un minuto di volo di un elicottero medicalizzato può arrivare a costare anche 200 euro. Per questo riteniamo che le operazioni di salvataggio in montagna non possano più essere totalmente gratuite: la comunità non può e non deve più farsi carico delle leggerezze degli irresponsabili.”

Da qualche mese, dunque, si è costituito in regione questo tavolo di lavoro nel quale si sta lavorando per redigere una bozza di Legge, dopo l’abrogazione della L.R. n.1 del 2011, che poi verrà portata all’attenzione del Consiglio Regionale. “I consiglieri Pierpaolo Pietrucci e Luciano Monticelli hanno preso a ben volere questa proposta e si sono impegnati, una volta pronta, a portarla in Aula” sottolinea De Luca a Il Capoluogo “E’ un bel segnale di politica vicina al cittadino, che si interessa delle questioni reali e che, al tempo stesso, pensa a non sprecare più risorse impiegabili meglio e con più efficacia”.

Paolo de luca guida alpina

Ma quali saranno le tempistiche di approvazione di questa legge? De Luca è certo: “Per la prossima stagione invernale i soccorsi saranno a pagamento. Una volta affrontato positivamente l’esame del Consiglio regionale, la nostra proposta deve poi passare in Consiglio dei Ministri ed essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Tenuto conto dei tempi, credo che ce la potremmo fare anche per la stagione estiva, a dire il vero.”

In Austria e in Slovenia, che dal confine Italiano distano pochi chilometri in linea d’aria, il costo del soccorso è a totale carico del  cittadino in  emergenza. In questo modo si cerca di responsabilizzare coloro che decidono di avventurarsi in montagna senza una preliminare valutazione del percorso e delle proprie capacità.

Nel frattempo, sono molte le regioni italiane che stanno adottando una proposta simile, lanciata peraltro a livello nazionale proprio dall’abruzzese Paolo De Luca: l’intervento in montagna si paga in Veneto, Trentino, Lombardia e, da qualche giorno, in Piemonte. In Val D’Aosta, dall’inizio  della stagione  invernale 2015/2016, si pagano anche i soccorsi  sulle piste da sci: il costo  per ogni chiamata  di soccorso  è  a quota  fissa, 200 euro. Anche il Friuli sta lavorando su questa proposta.