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Paganica, il ponte pedonale del santuario non piace a nessuno

Critiche e dibattiti accesi sul nuovo ponte pedonale in via di collocazione sulla ss17 bis dopo la pubblicazione della notizia corredata di foto su questo giornale.

“Più brutto di così è impossibile”, “Ma non potevano farlo di legno?”, “Questa è l’estetica dei baraccati”.

Sono solo alcuni dei commenti che descrivono il nuovo ponte di Paganica collocato sulla statale 17 bis per creare un collegamento pedonale tra il parcheggio (slargo sulla strada) e il Santuario della Madonna d’Appari.

Il passaggio pedonale si attendeva da tempo visto che parcheggiare l’auto e poi percorrere la statale  a piedi, pur se per qualche centinaia di metri, rappresenta un rischio evidente. La strada è molto trafficata e vi transitano anche mezzi pesanti.

Il ponte metallico non piace proprio a nessuno. Si nota immediatamente percorrendo la strada in direzione Assergi.

Il presidente dell’Amministrazione Separata di Paganica e San Gregorio,Fernando Galletti denuncia la presenza di  quantità preoccupante di acqua e detriti ha inondato i basamenti del ponte pedonale. All’interno delle tubature che costeggiano il fiume Raiale è stato ritrovato di tutto, canalette in ferro grandi circa 80 centimetri, rifiuti di plastica, indumenti e stracci, pezzi di legno e di asfalto e notevoli tracce di gasolio in superficie.

A cento metri  dal nuovo ponte c’è invece il passaggio in legno, realizzato nel 2013, esteticamente più decoroso e in sintonia con il verde circostante. Questo fa parte di un altro progetto a cura dei due ingenieri Antonio Manna e Paolo Masciocchi, conosciuti anche per aver ideato la bretella di collegamento tra Porta Napoli e la Mausonia.

Il sentiero parte dal santuario e arriva fino al Ponte del Mulino di Paganica, è un percorso di più di 300 metri che richiama molte persone che vogliono fare una passeggiata in un posto suggestivo come quello che offre la Madonna D’Appari.

Questo scrigno naturale è stato oggetto di critiche a causa di un altro pasticcio. La messa in sicurezza della galleria, scavata a mano nella roccia nel 1877 e ampliata all’inizio del 900 tramite l’esplosione di dinamite. I lavori effettuati dalla Provincia dell’Aquila avevano rimosso le pietre ritenute pericolanti e fu allargata l’apertura. L’impatto visivo non fu eccezionale: un tunnel di cemento al posto di una galleria nella roccia. Ne seguirono dibattiti accesi tra i cittadini e l’allora assessore provinciale Guido Liris.

ponte pedonale paganica

Le frane, a ridosso dei plinti alla base del ponte, sono arrivate fino alla strada statale, impegnando gli operai della ditta appaltante per oltre due giorni.

In seguito all’ispezione delle tubature, lesionate in diversi punti, sono prontamente intervenuti i Carabinieri di Paganica e il Rup Responsabile Unico del Procedimento dei Lavori del Comune dell’Aquila. Si tratta di una fogna che raccoglie l’acqua proveniente da Fonte Cerreto, Assergi e Camarda nelle tubature che costeggiano il fiume Raiale e attraversano la Valle della Madonna d’Appari.

“Abbiamo subito chiamato le Forze dell’Ordine e allertato il Responsabile del Procedimento dei Lavori – dichiara il presidente dell’Amministrazione Separata di Paganica e San Gregorio,Fernando Galletti – Quando gli operai, dopo due giorni di lavoro, hanno trovato all’interno del tubo della ferriera addirittura canalette di ferro grandi quasi un metro, abbiamo pensato senza indugi all’ennesimo sabotaggio a danno degli sforzi del Comitato degli Usi Civici di Paganica e San Gregorio impegnato da anni per la riqualificazione della Valle della Madonna d’Appari. Come è possibile che dentro ai tubi delle fognature si ritrovino oggetti di dimensioni così grandi? Siamo stufi di raccogliere l’immondizia lungo le briglie del fiume e dentro le fognature. Rivolgiamo il nostro appello a tutti i cittadini ed al loro senso civico affinché situazioni così gravi si possano evitare”