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Via XX Settembre 79: tutti assolti

Assolti per non aver commesso il fatto. Nessun colpevole per il crollo della palazzina in via XX Settembre 79: sotto le sue macerie la notte del sei aprile 2009 morirono in nove, molti i feriti. Tra le vittime, la studentessa laziale Giulia Carnevale e la famiglia dell’avvocato Maurizio Cora, che ha perso nel terremoto moglie e due figlie.

Assolti, dunque, anche in Appello i costruttori e i tecnici che realizzarono il nuovo Palazzo Belvedere: Armido Frezza, Francesco Laurini, Diego Scoccia, Pietro Paoloni, Enrico De Cristoforo erano accusati di omicidio colposo e lesioni gravissime.

Secondo l’accusa, il nuovo palazzo sarebbe stato costruito troppo a ridosso della palazzina di via XX Settembre, 79 – palazzo Cioni – Berardi – causando il crollo di quest’ultima per trascinamento.

Stando a quanto pubblicato sull’edizione odierna de ‘Il Centro’ i legali delle parti civili hanno chiesto ai giudici di riaprire l’istruttoria con una nuova consulenza per dimostrare quanto sostenuto invano in primo grado. Inoltre, palazzo Cioni – Berardi sarebbe stato costruito cinquanta anni fa nel pieno rispetto delle regole: impossibile, dunque, per l’accusa che fosse imploso per difetti strutturali.

Il collegio giudicante, dopo due ore e mezzo di camera di consiglio, ha confermato l’assoluzione “per non avere commesso il fatto” disposta dal giudice monocratico del tribunale Giuseppe Grieco, condannando le parti lese anche al pagamento delle spese del giudizio.