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Unioni civili, l’amore è amore

Torna oggi in Senato la discussione sulle Unioni Civili e la scissione interna dei democratici sembra aver impantanato il disegno di Legge Cirinnà.

Dal voto di oggi dipendono le sorti delle unioni civili: un «canguro», cioè un emendamento killer, spazzerà via quasi tutte le altre modifiche. L’emendamento rappresenta una sorta di Bignami della legge Cirinnà, elaborato dal renziano Marcucci, sarà votato per primo a scrutinio palese.  Contiene i cardini della «stepchild adoption» e azzererà tutti i successivi voti sul «se», cioè quelli che puntano a togliere di mezzo le adozioni con stralci e abrogazioni varie.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Paola Concia, parlamentare abruzzese del Partito Democratico, attivista per i diritti LGBT, membro della Camera dei deputati nella XVI Legislatura,  di nascita.

Avezzano, intervista ad Anna Paola Concia

«Le persone si amano, a prescindere dall’orientamento sessuale. Si amano, ma per legge non se lo possono permettere – spiega Paola Concia, sposata in Germania con la sua compagna Ricarda Trautmann -. La Stepchild adoption, che tanto spaventa l’opinione pubblica, altro non è che una sicurezza per quei bambini che vivono con un genitore naturale e con il compagno. Qualora il genitore venisse a mancare, i bambini verrebbero affidati a strutture o a parenti vicini. La legge consentirebbe l’adozione del bambino da parte del convivente.

Parliamo di un bambino NORMALE – aggiunge Paola Concia -, che va a scuola, in palestra e gioca come tutti i bambini e che torna a casa da sua madre, o da suo padre, come fa ogni bambino». In casa trova una famiglia: una madre che ama un’altra donna, o un padre che ama un altro uomo. Una donna e un uomo che si prendono cura di lui, che lo accudiscono e lo crescono e che sarebbero pronti a continuare ad accudirlo soprattutto qualora il genitore naturale venisse a mancare.

«Recuperiamo 20 anni di arretratezza rispetto al resto d’Europa – dichiara Massimo Cialente, sindaco di L’Aquila e favorevole alle Unioni Civili -. Un gesto di civiltà per l’Italia. Sono a favore dell’adozione prevista dalla StepChild Adoption, ma confermo la mia contrarietà all’utero in affitto – conclude il sindaco».

stefania pezzopane monica cirinnà

«Ai figli serve l’amore e le famiglie sono di tanti tipi. E anche le coppie etero possono non essere buoni genitori» scrive la senatrice del Pd Stefania Pezzopane in un post su Facebook.

«La ricerca delle migliori e più garantiste procedure per l’adozione di un figlio del compagno/a nell’unione civile con l’emendamento Lumia è cosa buona e giusta – aggiunge la senatrice Pd. Ma dietro il no all’adozione si manifestano ostilità che con la protezione del bambino non c’entrano nulla. E basta con questa storia del bene assoluto e della felicità per i bambini solo nella coppia tradizionale!».
«Ma dove vivono – prosegue la Pezzopane – i cultori della coppia eterosessuale, di cui all’improvviso è pieno il Senato, per cui esistono figli di serie A e figli di serie B? Secondo questi geni solo nella famiglia cosiddetta tradizionale ci sono veri figli e autentici padri e madri. Conosco ragazzi straordinari figli di ragazze madri, conosco bimbi cresciuti solo dal padre perché la madre è andata via quando il figlio era neonato, conosco me stessa e tanti come me cresciuti purtroppo senza padre e con una madre vedova, conosco bimbi felici tolti ai genitori e affidati alla nonna. Conosco madri e padri divorziati e separati che svolgono in maniera efficace e straordinaria il loro ruolo. Insomma, i ragazzi ed i bambini hanno uno straordinario potenziale, purché amati. Anni fa anche i bimbi cosiddetti illegittimi erano bambini di serie B – conclude la Pezzopane -. Essere nati fuori dal matrimonio li rendeva privi di diritti. L’amore. Solo questo rende felici e i bimbi sereni. Il resto sono ipocrisie che vogliono riportarci a quanto non c’è e non ci sarà mai più.».

L’amore è irrazionale. Si ama e basta!

I bambini hanno diritto ad essere circondati d’amore e l’amore non ha sesso e non ha stilemi.

L’ignoranza e la grettezza pretendono di inscatolare l’amore in confini definiti. In forme, modi e luoghi determinati. La legge non può avere un’etica, un DIRITTO deve essere riconosciuto.

Il diritto della libertà di pensiero, della libertà di religione, della libertà di amare, della libertà di scegliere con chi vivere la propria vita.