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Ryanair, la Regione pronta a trattare. ‘Non è un problema solo di Pescara’

Se Ryanair va via, non è un problema solo di Pescara. Qui parliamo dello sviluppo dell’Abruzzo in senso lato, di sfide ciclopiche: non di Abruzzo Engineering”. Le parole del forzista Lorenzo Sospiri, fra i promotori del consiglio regionale straordinario di stamani a Pescara, non lasciano spazio all’immaginazione: la Regione deve impegnarsi per scongiurare l’addio di Ryanair perché ne va dello sviluppo dei trasporti, delle infrastrutture, del lavoro e dell’economia in senso lato dell’intera regione.

E il riferimento ad Abruzzo Engineering non è da sottovalutare: quella vicenda è stata percepita come un salvataggio tutto aquilano da molti consiglieri regionali e adesso, come si è stati battaglieri su quella questione e anche sul salvataggio dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, è ora di impegnarsi sullo scalo aeroportuale.

“E’ inimmaginabile pensare di rinunciare a Ryanair”. Il Consiglio regionale ha deciso di mettere in campo tutte le azioni utili per evitare l’addio della compagnia aerea irlandese allo scalo d’Abruzzo: nelle due risoluzioni votate a maggioranza vengono indicati i principali passi da compiere per scongiurare quella che potrebbe essere “una tragedia paragonabile economicamente alla scomparsa del polo automotive in Val di Sangro”, secondo il consigliere di Forza Italia.

La situazione dipinta da Sospiri nel suo intervento parla chiaro: se Ryanair va via, nessun altro vettore si interesserà all’aeroporto d’Abruzzo visto che ben ventuno compagnie hanno deciso di non investire sull’Abruzzo. Ryanair, con i suoi prezzi estremamente competitivi, rimane il vettore che ha fatto raggiungere un traguardo significativo nel numero di passeggeri allo scalo pescarese e, sebbene la Saga non viva un momento particolarmente felice, Sospiri invita a tenere duro: “Nel piano industriale della Saga, concepito con Ryanair come vettore aereo operante a Pescara, c’è scritto che il nostro aeroporto raggiungerà, in alcuni anni, l’equilibrio finanziario. Diversa sorte per Ancona, che ha 40 milioni di debiti e Bari, in evidente difficoltà con Ryanair. Dobbiamo resistere perché il nostro aeroporto diventerà lo scalo del Medio Adriatico.”

consiglio regionale 16 febbraio pescara

Quattro gli impegni presi dalla Regione Abruzzo. Innanzitutto, fare pressione sul Governo centrale affinché elimini l’aumento delle tasse aeroportuali: ragione, questa, per la quale il capo di Ryanair Michael O’ Leary ha dichiaratamente ammesso di voler diminuire il proprio impegno in Italia. Le tasse aeroportuali sono aumentate di circa il 40%, passando da 6 a 9 euro per passeggero: negli scali più piccoli, lamenta la compagnia aerea, l’aumento riduce eccessivamente il guadagno per la compagnia aerea.
Avviare, poi, un tavolo di confronto permanente con Ryanair finalizzato al mantenimento della base e dei livelli occupazionali; instaurare rapporti e relazioni a tutti livelli, anche di Unione Europea, per ridiscutere i limiti degli aiuti di Stato, tenendo conto dello sviluppo aeroportuale e, infine, garantire il puntuale trasferimento delle somme stanziate dalla Regione in favore della Saga.