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In Abruzzo si assume ovunque… tranne che all’Aquila

630  lavoratori in più verranno assunti dalle imprese abruzzesi entro marzo 2016: la notizia, senza dubbio positiva, emerge dalle elaborazioni che il Cresa ha svolto sulle rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. “Le previsioni di questo trimestre – afferma il Direttore del Cresa Francesco Prosperococco – segnalano una ripresa della domanda di lavoro da parte delle imprese abruzzesi. I lavoratori che entreranno in azienda saranno il 14% in più rispetto al I trimestre del 2015, risultato superiore a quello medio italiano (8,4%).”

Ma ecco la nota dolente per il nostro territorio: “tutte le province beneficeranno di questa accresciuta domanda di lavoro fatta eccezione per quella dell’Aquila per la quale si prevede una differenza negativa tra entrate e uscite per un totale di 260 unità”.

Tra gennaio e marzo, le imprese abruzzesi offriranno un lavoro a oltre 3 mila persone, considerando le sole assunzioni di lavoratori dipendenti (con esclusione degli interinali). Rispetto allo stesso periodo del 2014, i lavoratori che entreranno in azienda saranno circa 500 in più. Quasi una assunzione su tre sarà rivolta a giovani con meno di 30 anni.

Le assunzioni a tempo indeterminato assumono il peso più elevato a Pescara (45% del totale provinciale) mentre quelle a tempo determinato a Teramo (63%).

Relativamente ai settori di attività economica il 61% delle assunzioni in Abruzzo riguarderà le attività del settore terziario (commercio, turismo, ristorazione ed altri servizi): quelle del settore secondario assorbiranno il 19% delle assunzioni, una quota pari a quella delle costruzioni.