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San Salvatore: ultimo trasloco per il Delta Chirurgico foto

L’Unità Operativa Complessa Trapianti d’Organo dell’Ospedale San Salvatore occuperà i nuovi locali dell’edificio  Delta Chirurgico da poco ristrutturato. Il calendario del trasloco è  definito: da venerdì 12 febbraio avranno inizio le operazioni di spostamento nel piano terra  e in pochi giorni tutto sarà pronto: sei posti letto a disposizione, un ascensore interno che collega alla sala operatoria del piano superiore.

Il reparto è  diretto dal Prof. Francesco Pisani e dai due medici di reparto : Dott.ssa Linda De Luca e Dott. Quirino Lai. Un lavoro delicato quello svolto dalla UOC dell’ospedale aquilano che lavora a stretto contatto col Centro regionale trapianti  per Abruzzo e Molise.

Dalla nascita, nel 2001, a oggi del centro trapianti  all’ospedale aquilano sono stati compiuti complessivamente 473 trapianti di rene, di cui 251 su pazienti d’ Abruzzo e 62 su molisani.

Il prossimo trasloco toccherà invece all’Unità Operativa Complessa di Urologia, che troverà casa al terzo piano del Delta Chirurgico accanto alla UOC di Ortopedia e Traumatologia. Con questo ultimo trasferimento  il rientro dei reparti sfrattati dal terremoto completa i locali del Delta Chirurgico.

Il delta chirurgico torna a casa

Delta Chirurgico: L’edificio di circa 10 mila metri quadrati è stato ristrutturato con una spesa di 7 milioni 657 mila euro. La riparazione dell’edificio è stata portata a termine con grandi difficoltà legate a contenziosi con la ditta che si era aggiudicata i lavori. Sono stati investiti ulteriori 3 milioni di euro per arredi , attrezzature , macchinari e tecnologie dalla fondazione Abio che ha donato strutture ai reparti di ostetricia e ginecologia.

Dislocazione dei reparti:

Piano terra: Endoscopia digestiva, otorino( 6 posti letto), chirurgia maxillo-facciale (6),  Centro coordinamento regionale trapianti;

Primo piano: Ostetricia e ginecologia (25 posti letto) con 3 sale parto e nido; Neonatologia e Terapia intensiva neonatale (23 posti letto); Centro Fivet (fecondazione assistita) la cui attività è temporaneamente sospesa in attesa di completare il trasferimento nei nuovi locali;

secondo piano: chirurgia epato-bilio-pancreatica (13 posti letto) e chirurgia universitaria (13 posti letto), chirurgia  vascolare (9), Breast Unit (9);

terzo piano: Ortopedia (22 posti letto) e Urologia (14 posti letto) con annessi ambulatori.

La rioccupazione degli spazi del Delta chirurgico comporterà, oltre a vantaggi legati alla logistica, il  potenziamento di alcune  attività.

In particolare, Ostetricia passa da 16 a 25 posti letto (di cui 2 di day surgery) e da una a tre sale parto. Le stanze di degenza  del reparto (letto, armadi, comodino,tavolo, sedie, stanze di allattamento, nursery), sono state arredate grazie alla donazione della Fondazione Abio Italia (associazione per il bambino in ospedale). La Tin  (terapia intensiva neonatale) aumenterà la dotazione da 4 a 8 posti letto, oltre a 10 posti letto di terapia sub-intensiva e ai 5 di neonatologia. L’endoscopia digestiva  dispone di 3 sale dove è possibile effettuare interventi in sedazione che solitamente vengono eseguiti in ambiente operatorio.

Il rientro dei reparti nel delta chirurgico  comporta la liberazione di spazi in altri edifici dell’ospedale, dove si stanno ricollocando le unità operative  ambulatoriali fino ad oggi ospitate nel G8:

  • Dermatologia Oncologica negli spazi lasciati liberi dall’Endoscopia Dig.
  • Ambulatori di Pediatria negli spazi lasciati liberi dalla TIN
  • Ambulatori di Neuropsichiatria Infantile negli spazi lasciati liberi dalle UU.OO. di Chirurgia Max-facciale e Otorino;
  • Ambulatori di pre-ospedalizzazione negli spazi lasciati liberi dalle Chirurgie; Ambulatori di Oculistica negli spazi lasciati liberi dall’Ostetricia Ginecologia.

Col recupero del Delta chirurgico, inoltre è stato possibile realizzare gli spazi dedicati con 20 ambulatori per la libera professione nei locali  lasciati liberi dall’U.O. di Ortopedia e Servizio Vaccinazioni Territoriale, in una porzione degli spazi lasciati liberi dalle Chirurgie.

 

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