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Il cuore di San Vittorino: le catacombe fotogallery

Le origini e la storia da riscoprire richiamano centinaia di aquilani alla riapertura delle catacombe di San Vittorino. Il cimitero sotterraneo è stato chiuso per lunghi 12 anni. L’intervento di restauro, durato un anno, è opera della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra del Vaticano che ha provveduto a metterle in sicurezza, invece la ditta aquilana Energy-Sun srl ne ha curato l’illuminazione.

catacomba san vittorino

“Oggi è un giorno di festa!”  – ha detto un emozionato  don Giorgio Hanejko, parroco della chiesa di San Michele e direttore di questo scrigno di fede e cultura aperto al pubblico tutti i weekend. Don Giorgio pensa già a domani e lo fa in grande: “Questo monumento, espressione della fede paleocristiana, è strettamente connesso alla vicina città di Amiternum. Non può che costituire senza dubbio un passo fondamentale del turismo religioso nel comprensorio aquilano”.

catacomba san vittorino

La visita all’interno del cimitero sotterraneo è cominciata dopo la Santa Messa celebrata da Mons. Giovanni Carrù (segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra del Vaticano) che insieme a Don Giorgio ha ribadito l’importanza dell’evento:  “Le origini dell’attuale diocesi dell’Aquila cominciano anche da San Vittorino”.

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CIALENTE: “IL COMUNE  AVVIERA’ A PROPRIE SPESE GLI SCAVI DI AMITERNUM” : Presente alla cerimonia anche il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente che annuncia un’importante decisione presa dall’amministrazione: “Sarà il Comune dell’Aquila a finanziare i lavori  degli scavi archeologici di Amiternum. Abbiamo tanto da riscoprire – ha detto il primo cittadino – E’ un momento di grande orgoglio. Il Comune si impegnerà a tenere aperte le catacombe oltre i due giorni settimanali previsti, soprattutto in questo anno giubilare”.

A guidare la visita all’interno del cimitero sotterraneo il Prof. Vincenzo Fiocchi Nicolai del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana che intrattiene i presenti con una vera e propria lezione di storia. “E’ uno dei più importanti esempi di epoca paleocristiana in Abruzzo insieme a quelle di Castelvecchio Subequo e Beffi. Ci troviamo –  spiega Fiocchi Nicolai-  su una collina dove si sviluppava un’area funeraria con delle cavità perlopiù naturali utilizzate come cimitero. Con certezza si può individuare la tomba di San Vittorino attraverso immagini e incisioni.”

catacomba san vittorino

CHI E’ SAN VITTORINO : “Su San Vittorino possiamo dire molto poco – continua il Prof. Vincenzo Fiocchi Nicolai. La prima notizia che riguarda il Santo si trova su un calendario del V Secolo: Il 24 Luglio la città di Amiternum si recava in quest’area per venerare il martire. Anche i monumenti archeologici lo ribadiscono. E poi ci sono le leggende, due per la precisione, attraverso le quali si ricostruisce la storia del Santo. La prima risale all’VIII-IX secolo e racconta di un San Vittorino costretto ai lavori forzati e martirizzato tra L’aquila e Rieti , presso le Terme di Cotilia. Qui morì di una morte atroce e i cristiani di Amiternum lo seppellirono nel cimitero della città. La seconda leggenda è quella che fa di San Vittorino un monaco tentato da una giovane donna. I suoi peccati vennero assolti dal Vescovo del tempo affinché Vittorino continuasse la sua opera di evangelizzazione. E’ molto difficile farsi un’idea storica precisa, si accettano queste leggende”.

L’ingresso alle catacombe si trova all’interno della chiesa di San Michele Arcangelo, nella parte vecchia. C’è un’ampia stanza luminosa grazie alla pietra bianca che copre le pareti che poi terminano in un soffitto di travi lignee. Qui è stato allestito una sorta di pre-museo che immerge il visitatore nella storia: pannelli con la descrizione del luogo e reperti provenienti dai locali sotterranei.

catacomba san vittorino

Si procede il viaggio attraversando una scala di pietra, con gradini di varie dimensioni. All’ingresso dei locali sotterranei c’è il sarcofago del Santo. La tomba di San Vittorino risale al terzo secolo: è molto semplice. In un secondo momento venne aggiunta una struttura di marmo e  curata l’ornamentazione.  Da lì si sviluppò tutt’intorno il cimitero dei cristiani di Amiternum. Ecco la lunga incisione in latino cristiano: – Sancio Martyri Victorini –  Questa è la sepoltura del Santo martire Vittorino, vescovo di Amiternum, che fu ucciso alla fine del II secolo dopo Cristo.

catacomba san vittorino

Per tutto il percorso luci soffuse, sepolture diverse per dimensione e posizione, decorazioni pittoriche e lapidee.  Un affresco, quasi del tutto intatto che raffigura la Madonna, cattura lo sguardo. “Sotto a questo si intravedono le tracce di un altro affresco ancora più antico e poi coperto”.

catacomba san vittorino

Il cimitero si compone di sei aree differenti: nello specifico tre grotte e tre vani più una galleria che fa da collegamento. Un’altra scalinata riporta al piano superiore. 

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