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L’Aquila Calcio: contro l’Ancona un solo punto

Un punto conquistato dopo i tredici di penalizzazione annunciati lunedì: questa la reazione dei rossoblu nel primo incontro dopo quello spartiacque rappresentato dalla sentenza di primo grado. La rete di Sandomenico nel corso della prima frazione non basta, l’Ancona non è da sottovalutare e lo conferma.

L’unica certezza prima del match era la difesa a tre: mister Perrone non stravolge fin troppo la formazione rispetto alla partita disputata sul campo di Pontedera. Solo due differenze: panchina per Triarico e Ceccarelli, il tecnico opta per Milicevic e De Francesco, quest’ultimo assente nello scorso incontro per squalifica.

Per la prima volta al 13′ minuto L’Aquila si avvicina all’area avversaria: Sandomenico si inserisce bucando la difesa avversaria, ma non riesce ad agguantare il pallone per gettarlo in rete. Quattro minuti dopo, punizione battuta da Mancini, riceve ancora Sandomenico, ma il suo tentativo dalla sinistra non rieace a trovare l’interno della porta. C’è aria di goal per Sasà e si vede: al 19′ l’attaccante aquilano fa tutto da solo, aggancia il pallone, si libera dagli avversari accentrandosi e calciando in porta, il rasoterra termina in rete.

Al 26′ prima occasione in casa Ancona: Di Ceglie trova lo spazio per un ‘ottimo tiro, ma Scotti si invola e dice di no. Due minuti dopo, di nuovo Sandomenico avanti: il suo solito gioco per superare la difesa, ma Lodi questa volta si oppone. Gli ospiti si risvegliano dapprima al 32′, con Casiraghi, successivamente al 34’ con Libertazzi che insacca in rete, in modo ottimo, ma inutile: il guardalinee segnala il fuorigioco.

Primi minuti della ripresa amari per i rossoblù: al 4′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Casiraghi riceve e serve Di Ceglie, che aiutato dalla difesa aquilana dormiente, non ha problemi nel trovare il pari. Ristabilita la situazione di equilibrio. Due minuti dopo, una punizione battuta da Bensaja torna a far tremare l’Ancona, ma la palla si stampa sul fondo.

Periodo di stallo nel corso del secondo tempo: calma piatta su entrambi i fronti, fino al 29′ minuto, quando Sandomenico torna a provarci, ma la palla termina alta sulla traversa. Negli ultimi minuti, il match sembra riaccendersi: ottimo il tiro di Bensaja al 41′, ma ancora una volta la precisione non è abbastanza. De Sousa al 45′ cerca di contribuire, ma il risultato resta invariato.

Nota di colore: “non è ancora finita: quando c’è una meta anche il deserto diventa strada. Lottate su ogni pallone, credeteci in ogni singola partita.. E’ appena iniziata la salita”. Questo lo striscione esposto dai tifosi in giornata: un incitamento, una spinta per la squadra che, dopo la sentenza di primo grado e i tredici punti di penalizzazione, ha bisogno di crederci davvero, fino alla fine.

L’AQUILA CALCIO: Scotti, Ligorio, Piva, Cosentini, Pesoli, Bensaja, De Francesco, Milicevic (12′ st Bulevardi), Perna (29′ st De Sousa), Mancini M. (35′ st Ceccarelli), Sandomenico. A disp.: Savelloni, Bigoni, Sanni, Bruno, Triarico, Stivaletta, Mancini A. All. Carlo Perrone.

ANCONA: Lori, Parodi, Pedrelli, Di Ceglie, Radi, Mallus (12′ pt Bambozzi), Di Dio, Paoli, Libertazzi (42′ st Lombardi), Casiraghi (29′ st Bussi), Hamlili. A disp.: David, Di Sabatino, Cazzola, Gelonese, Velocci, Adamo, Frediani. All. Giovanni Cornacchini.

ARBITRO: Mastrodonato (Molfetta).

ASSISTENTI: Fabbro (Roma 2), Capaldo (Napoli).

MARCATORI: 19′ pt Sandomenico, 4′ st Di Ceglie.

AMMONITI: Di Ceglie, Parodi, Bulevardi.

RECUPERO: 3′ pt, 2′ st.

NOTE: 1063 spettatori (244 abbonati, 164 ospiti).