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Manager esterno o medico? Ore roventi sulla nomina del nuovo direttore generale

E’ sulla nomina del nuovo direttore della Asl 1 che si consuma il dibattito politico aquilano: nomina attesa nelle prossime ore, visto che nel pomeriggio è prevista una riunione urgente di Giunta in Regione.

Ad intervenire sul tema con parole sprezzanti (“Cialente non vuole un medico alla guida della Asl? Si dimetta subito!”) è Guido Liris, capogruppo di Forza Italia al Comune dell’Aquila, che risponde per le rime al sindaco Massimo Cialente, il quale aveva sottolineato come fosse opportuna la nomina di un manager, più che di un medico.

“Se non ci fosse da piangere” dice Liris “ci sarebbe tanto da ridere. Una domanda mi sorge spontanea: se un medico non può guidare una Asl, con quali competenze potrebbe mai riuscire ad amministrare una città capoluogo di regione, per di più distrutta dal terremoto? A  mio parere la capacità più importante, non surrogabile, di cui deve essere dotato il futuro Direttore Generale è la conoscenza capillare di tutto il territorio provinciale, il futuro Direttore deve conoscerne le difficoltà orografiche, economiche e sociali, deve conoscere l’attuale distribuzione dei servizi tra Ospedale e Territorio e, soprattutto, deve essere in grado di ottimizzare e razionalizzare le risorse senza sacrificare la qualità e la quantità dell’offerta sanitaria che merita il cittadino della nostra Provincia. Su queste specificità penso che un medico, figlio di questa terra, di questa Provincia, potrebbe essere molto utile.”

Di una persona vicina alla nostra Asl, se possibile interna e che conosca appieno la situazione della sanità all’Aquila e provincia, parla il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci:  per l’unico rappresentante aquilano all’Emiciclo è fondamentale “nominare  un professionista che conosca a perfezione la macchina sanitaria del nostro territorio” e loda l’intervento di Antonello Bernardi, medico e consigliere Pd al Comune, che ieri aveva sottolineato come un medico aquilano potesse essere la scelta giusta.

Ma al di là della professione, Pierpaolo Pietrucci punta anche sulla condivisione con il territorio di una scelta che potrebbe essere fortemente impattante sul territorio stesso: per questo nelle scorse ore ha parlato con il Presidente D’Alfonso per convocare i consiglieri regionali eletti in provincia dell’Aquila. E nel primo pomeriggio di oggi aggiunge: “In vista dell’importante decisione del presidente, torno a sottolineare quanto ritengo opportuno, a consigliarlo di orientarsi per una scelta che sia “interna” al territorio: interna per professionalità, interna per provenienza. La Asl 1 ha competenza su un territorio che è circa la metà di quello regionale, un territorio complesso, dove è elevata la quota di cittadini che abitano aree svantaggiate dal punto di vista geografico e infrastrutturale, che vivono con preoccupazione ogni cambiamento perché sono consapevoli di potere permettersi ben poco, da perdere.

La scelta di un personalità interna, che è stata già presa nell’area di Chieti e Pescara, assume perciò nell’area aquilana una valenza ancora maggiore, che non esito a definire politica, nel senso più pieno del termine. Un professionista esterno, per quanto bravo, per quanto capace, non potrà che impiegare mesi per conoscere a fondo una struttura così vasta e complessa. Si rischia, nel rodaggio, di perdere opportunità importanti mentre la sanità regionale si riforma, e il diritto alla salute dei cittadini non lo consente.”

Eppure, in pole position pare esserci proprio un uomo che aquilano non è. Si tratta di Antonello Maraldo, attuale direttore provinciale dell’Inail di Teramo – L’Aquila ma comunque nel “giro” delle Asl: ha ricoperto lo stesso ruolo nella Asl di Chieti ai tempi di Del Turco ed era fra i papabili per quella di Teramo.

Il suo nome parrebbe sposare appieno l’identikit formulato dal sindaco Massimo Cialente negli scorsi giorni: un manager con specifiche competenze. Ma di fatto, non è un medico.

Molti erano i nomi di medici circolati nelle ultime settimane: su tutti quello della dottoressa Sabrina Cicogna, direttore dell’unità di Cardiologia dell’ospedale San Salvatore, promossa da ambienti marsicani ma anche dal vicepresidente della Regione Lolli. A seguire, l’ex direttore amministrativo della Asl provinciale Silvia Cavalli, ora direttore amministrativo di Roma 2, il primario del reparto di Malattie infettive del San Salvatore, Alessandro Grimaldi, nome portato avanti dallo stesso Pietrucci, e la dottoressa Patrizia Masciovecchio, direttrice del Dipartimento di medicina legale del San Salvatore.

I SINDACI SU ASL: SI’ AD UN’ESPRESSIONE DEL TERRITORIO! In qualità di primi cittadini e, pertanto, di massima autorità sanitaria locale riteniamo che il nuovo Direttore Generale debba essere espressione del territorio! La Provincia dell’Aquila è vasta, rappresenta quasi la metà del territorio regionale, ha singolarità orografiche che non possono essere apprese in pochi giorni, attraverso una carta geografica. E’ assolutamente necessario che chi andrà a ricoprire questo delicato incarico abbia piena contezza dell’attuale organizzazione territoriale in termini di sanità e che, di conseguenza, abbia la capacità di apportare tutti i cambiamenti necessari, anche nel rispetto delle nuove disposizioni normative, senza limitare la qualità dell’offerta sanitaria. In maniera strumentale si sta dipingendo una situazione critica che non esiste: questo territorio non può essere oggetto di strategie distruttive da parte di chi non conosce o nuon vuole conoscere le reali condizioni e le priorità della nostra Provincia. Non vorremmo che passasse in secondo piano quanto di buono questo territorio e questa Asl hanno espresso finora, soprattutto nella capacità dimostrata dagli amministratori locali di collaborare con tutto il personale sanitario, con il management della Asl stessa e nella volontà comune di mettere il paziente/cittadino al centro dell’azione di programmazione. Auspichiamo che il nuovo Direttore Generale sia nominato in tempi brevi, senza discriminazioni aprioristiche, tenendo conto della volontà di chi vive quotidianamente le difficoltà di questo nostro martoriato territorio.

Paolo Federico (Sindaco Navelli), Antonio D’Alfonso (Sindaco Capestrano), Massimo Tomassetti (Sindaco Collepietro), Paride Ciotti (Sindaco Villa S.Lucia) , Luciano Mucciante (Sindaco Catel del Monte), Domenico di Cesare (Sindaco Carapelle), Fabio Santavicca (Sindaco S.Stefano di Sessanio), Francesco Di Paolo (Sindaco Barisciano),Antonello Gialloreto (Sindaco Poggio Picenze),Paolo Eusani (Sindaco Prata D’Ansidonia),Antonio Silveri ( vice sindaco Ofena),Silvano Cappelli (Sindaco San Demetrio nei Vestini),Fausto Fracassi (Sindaco Ocre),Domenico Nardis (Sindaco Villa S. Angelo),Giovanni Berardinangeli (Sindaco S.Eusanio Forconese),Antonio Gentile (Sindaco Fossa),Fabio Camilli (Sindaco Acciano),Sabrina Ciancone (Sindaco Fontecchio),Francesco D’Amore (Sindaco Fagnano),Ivo Cassiani (Sindaco Caporciano),Gianfranco Sirolli (Sindaco San Benedetto in Perillis),Massimiliano Giorgi (Sindaco Montereale),Leonardo Gattuso (Sindaco Barete),Antonio Matarelli (Sindaco Calascio),Mauro Di Ciccio (Sindaco Rocca di Mezzo),Antonio Di Carlantonio (Sindaco Campotosto),Gennaro DI Stefano (Sindaco Rocca di Cambio),Pino Angelosante (Sindaco Ovindoli),Maurizio Pelosi (Sindaco Capitignano),Giovanni Anastasio (Sindaco Pizzoli),Gigi Fasciani (Sindaco Molina Aterno),Rodolfo Marganelli (Sindaco Goriano Sicoli),Mario Di Braccio (Sindaco Gagliano Aterno),Gianluca Marrocchi (Sindaco Lucoli),Umberto Giammaria (Sindaco Tornimparte).

In relazione alle dichiarazioni apparse sulla stampa, riguardo la nomina di Direttore Generale della ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila, l’Università degli Studi dell’Aquila non può che auspicare che tale nomina avvenga nei modi e nei tempi più rapidi, affinché le attuali relazioni tra le due amministrazioni possano proseguire nel modo più proficuo per entrambe.In questa occasione, l’Università ricorda con rammarico che la mancata istituzione dell’azienda mista università/ospedale impedisce che l’Università, sebbene fornisca una gran parte dei medici per lo svolgimento delle attività assistenziali, possa concorrere ad esprimersi istituzionalmente sulla scelta del manager.

CIALENTE OFFENDE IL NOSTRO TERRITORIO – D’Alfonso, Cialente & Company facciano un passo indietro sulla scellerata idea di far prevalere logiche politiche sulla scelta del nuovo direttore della ASL aquilana. Lo afferma Giuliana Vespa dell’UGL. Non può diventare una discriminante essere una professionalità del territorio aquilano!!  Ci spieghi D’Alfonso come mai nelle altre provincie abruzzesi si sta scegliendo tra nomi locali e solo su L’Aquila ci si sta orientando per un direttore generale non aquilano. Non si può non tener conto di quanto espresso da 35 sindaci aquilani, di massima autorità sanitaria locale, che il nuovo direttore generale debba essere espressione del territorio. Abbiamo grandi professionisti nella nostra ASL (Avezzano Sulmona L’Aquila) che conoscono la realtà aquilana e che possono quindi fronteggiare al meglio la nuova riorganizzazione sanitaria e non abbiamo certo bisogno di dover attingere da fuori!!