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Distacchi utenze a Sant’Elia e Pagliare di Sassa

Oggi scatta il taglio delle utenze ai morosi residenti nei progetti C.a.s.e. E’ la volta di Sant’Elia e Pagliare di Sassa. Gli inquilini in questione sono  già stati sollecitati nei periodi di marzo e aprile dello scorso anno. Una misura drastica quella che il comune continua ad effettuare .

L’amministrazione fa sapere che le utenze verranno riattivate solo ed esclusivamente entro 48 ore dal pagamento dell’intera somma dovuta.Potranno presentare istanza di rateizzazione i soli nuclei familiari con reddito Isee sotto i 12mila euro.

Il sindaco Massimo Cialente si è pronunciato più volte su questa problematica, a quanto pare molto diffusa:  “Non è più tollerabile – ha detto –  protrarre una situazione di ingiustizia, di mancanza di rispetto verso coloro che fanno anche i salti mortali per pagare. Procedere ai distacchi costituisce una sorta di sconfitta per tutti”.

Il distacco delle utenze e gli sfratti coatti sono cominciati la scorsa estate. Paradossalmente, come spesso ha sottolineato il primo cittadino, sarebbero state proprio le famiglie con i redditi più bassi a non sottrarsi ai pagamenti.

Snoccioliamo brevemente i dati :  il Comune deve incassare, sul fronte dei fitti e delle utenze, 5 milioni di euro.

Dal mese di giugno 2014 ad oggi i privati cittadini ricevono queste maxi bollette riferite al periodo di fatturazione successivo al sisma di importi riferiti a canoni e prestazioni di servizi e di rete.Gli importi risultano molto elevati, 2 mila 5 mila 6 mila euro: se analizzati per singolo mese i consumi non sono alti, ma diventano insostenibili perché comprensivi di un triennio o quadriennio. Ma tornando alle casse comunali  nel dettaglio: il Comune deve avere circa 500 mila euro dai circa 500 nuclei familiari con reddito sotto i 7mila euro. Molto alta è la somma finora non pagata (più di 4 milioni) dagli inquilini il cui reddito si attesta sopra i 12mila euro. Sono 2500 famiglie che hanno pagato solo alcune delle rate dovute. 300mila euro, la somma che il Comune deve avere da poco più di un centinaio di assegnatari con reddito tra i 7 e i 12 mila euro.

Di fronte a questi dati il sindaco parla di una evidente sconfitta della città, quella di una morosità non giustificata.