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Roberto Moretti è il nuovo segretario dei Giovani Democratici

Roberto Moretti, classe 1991, è il nuovo segretario dei Giovani democratici dell’Aquila. Succede a Mario Schettino. Moretti è stato eletto dall’assemblea dei Gd dell’Aquila.

Partecipazione, città universitaria, integrazione e diritti civili saranno tra i capisaldi del mandato di Moretti. Il neosegretario ritiene che, in un contesto cittadino molto vivace dal punto di vista culturale e partecipativo, i Giovani democratici sono “chiamati a dover interpretare il punto di vista di una generazione nella sua complessità, cercando di incidere in un percorso che ci proietti verso il ritorno ad una condizione di normalità”.

Giovani Democratici Moretti

Per quanto riguarda  la città universitaria, Moretti lo considera “un tema portante anche del percorso che il Partito Democratico cittadino sta costruendo con Progetto L’Aquila. In un momento in cui ci troviamo a dover ripensare la città e il suo centro storico, il tema della città universitaria deve essere centrale, l’Università va vista come un’occasione di sviluppo. Per città universitaria intendo una città che accoglie lo studente e questi diventa cittadino e vive la città. L’obiettivo deve essere quello di offrire una buona qualità di vita agli studenti. Penso a politiche sulla residenzialità, e all’offerta di servizi, trasporti innanzitutto”.

Infine un proprio ruolo per Moretti “la giovanile lo deve avere nel campo dei diritti civili e dell’integrazione, in alcune battaglie di civiltà di cui dobbiamo farci portatori.

L’Italia sul tema del riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso è rimasta indietro. È il momento di porre fine a discriminazioni ed è il momento di fare un passo decisivo sulla strada dei diritti, dell’eguaglianza e della libertà. Inoltre in un momento storico come questo, in cui dilagano i populismi sui temi che fanno più paura, come quello dell’immigrazione, in cui ci sono Stati, anche in Europa, che addirittura chiudono le frontiere e pensano al respingimento dei migranti, io penso che noi abbiamo una grande responsabilità. Penso che è compito dei più giovani aiutare la nascita di una nuova cultura, basata sull’accoglienza e sull’integrazione, che distrugga la cultura dell’odio, del terrore e della violenza”.