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Sport

L’Aquila Calcio ricorda Nicola Mezzacappa

A 22 anni dalla sua scomparsa, L’Aquila Calcio oggi ricorda Nicola Mezzacappa, ultra’ de L’Aquila Calcio morto il 30 Gennaio del 1994 a causa di un incidente stradale alle porte di Firenze. Nicola era con gli altri tifosi aquilani, in viaggio per seguire la squadra nella trasferta di Pontedera.
E proprio oggi che la nostra squadra e’ in viaggio alla volta di Pontedera per la gara di domani, ci stringiamo ai nostri tifosi ricordando Nicola e tutti coloro che, come lui, per seguire la nostra grande passione, hanno perso la vita.

Paolo Rosati, su Tutto L’Aquila, ricorda così quella tragica mattinata.

“Una Wolkswagen Golf, con all’interno cinque ragazzi di fortissima fede rossoblù, si stava recando in quel di Pontedera per assistere e supportare la propria squadra e i propri beniamini ma, sull’Autostrada del Sole, poco prima dello svincolo di Firenze Sud, l’auto fuori controllo si trasforma in una scheggia impazzita ribaltandosi sulla carreggiata; purtroppo nel tragico incidente muore sul colpo un ragazzo, Nicola Mezzacappa, di 24 anni e mezzo, mentre altri quattro rimangono gravemente feriti; uno di loro entrerà in coma per uscirvi fortunatamente dopo poco più di due settimane, grazie alle varie e consuete cure farmacologiche e, sembra, grazie anche alla cosiddetta “terapia di stimoli” tramite l’ascolto, per mezzo di cuffiette, dei suoni registrati di cori e slogan della tifoseria aquilana. I primi a transitare sul luogo dell’incidente saranno proprio altri tifosi rossoblù che, viaggiando a poca distanza e vedendo l’abitacolo incidentato e la targa con la sigla “AQ”, capiscono subito del coinvolgimento nell’incidente di altri tifosi aquilani. Così, poco dopo la metà del primo tempo, successivamente alla comunicazione data anche al, e dal, Presidente aquilano, in pochi minuti la notizia fa il giro dello stadio, arrivando anche alle orecchie degli altri supporters rossoblù presenti nel settore ospiti che rimangono increduli di fronte alla notizia dell’accaduto, con il resto della partita e la netta sconfitta de L’Aquila (0-6) che, inevitabilmente, passano in secondo piano.
Nei giorni successivi al tragico incidente si manifesterà la solidarietà dei tifosi pontederesi, i quali promuoveranno una sottoscrizione in favore del ragazzo rimasto vittima dell’incidente e l’avvio di un lungo gemellaggio, con lo scambio di sciarpe in curva tra le due tifoserie nella partita di ritorno. Altro gesto simbolico sarà offerto sia dai vari gruppi organizzati con le sciarpe rossoblù intorno al collo, sia dalla Società stessa che, nel giorno delle esequie, sarà presente con il presidente Antonio Circi, i dirigenti, l’allenatore Bruno Nobili e i giocatori, con questi ultimi che porteranno la bara del loro tifoso sulle spalle con sopra la maglia del portiere rossoblù Gianfranco Randazzo, beniamino di Nicola. Inoltre, nel giorno della successiva partita casalinga contro la Maceratese, l’intera curva rimarrà in silenzio in segno di lutto per tutta la partita con due pause di applausi: una prima dell’inizio del match, quando il giocatore rossoblù Marco Lo Pinto depone un mazzo di fiori nella parte di gradinata dove di solito prendeva posto Nicola; l’altra alla fine dell’intervallo, quando il portiere aquilano Randazzo, giocatore rossoblù preferito da Nicola, prende posto per il secondo tempo nella porta sottostante la Curva Sud e gira dietro la rete per andarli a ringraziare (…)
Dopo 22 anni da quella maledetta mattinata di fine Gennaio, il suo nome e il suo ricordo sono ancora vivi nel cuore, nella mente e sulla bocca della folta comunità dei tifosi  rossoblù i quali, appena possono, approfittano sempre per dedicargli un coro, un saluto o uno striscione; e sempre sarà ricordato grazie anche ad una targa commemorativa, posta nel settore dello stadio “T. Fattori” dove sono posizionati gli ultras rossoblù, che recita: “La tua voce, il tuo sorriso e la tua bontà resteranno sempre nei nostri cuori. Grazie Nicola – I ragazzi della Curva”.”