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Primo consiglio del 2016 tra Shoah e protesta degli interinali Attiva

Prima seduta del consiglio regionale d’Abruzzo nel 2016: per i primi tre mesi dell’anno, la Regione torna a riunirsi a Pescara, nell’aula consiliare del comune.

Una seduta anomala, vissuta fra memoria e battibecchi che sono scivolati via in fretta: si ha la sensazione che la politica regionale sia ancora in ferie, nonostante siano tanti e importanti i punti da trattare.

Eppure, la seduta odierna è stata significativa principalmente per il giusto ed ampio spazio legato alla Giornata della Memoria, il giorno dedicato alle vittime dell’Olocausto e che verrà celebrato anche in città con diverse manifestazioni nella giornata di domani.

Si sono susseguiti gli interventi di consiglieri, dello storico Fimiani, di studenti provenienti dall’intera regione che andranno in viaggio d’istruzione a visitare i luoghi della prigionia e dello sterminio (la Risiera di San Sabba, Auschwitz, la foiba di Basovizza): il tutto intervallato dagli intermezzi musicali degli studenti del liceo musicale Misticoni Belisario di Pescara.

In particolare, Enzo Fimiani ha sottolineato alcuni dati che fanno riflettere sul passato, non troppo conosciuto, della nostra regione: “La regione Abruzzo è stata la regione che in assoluto, in rapporto anche all’ampiezza del territorio, ha avuto il più alto numero di campi di concentramento in tutta Italia. In Abruzzo ce ne sono stati sedici: uno in provincia di Pescara, a Città Sant’Angelo. Molti, la gran parte, in provincia di Teramo, ma anche in provincia di Chieti e dell’Aquila. Perché? Perché l’Abruzzo storicamente era sempre stato, da sempre considerato una regione dove poter mandare al confine, protetta da barriere montuose tali da far sì che si potessero creare luoghi di prigionia. In quei sedici campi c’è stato di tutto: ci sono stati soprattutto prigionieri di guerra ma ci sono stati oppositori politici. E poi ci sono stati anche ebrei: da alcuni dei campi di concentramento, in particolare quello vicino Teramo, partirono anche ebrei per Auschwitz. Questa storia ci riguarda, continua a riguardarci, continua a interrogare non tanto le nostre coscienze di individui singoli: ma continua ad interrogare la nostra memoria pubblica, quella civile, quella dello Stato.”

consiglio regionale 26 gennaio pescara

“L’impegno della Regione,” ha ribadito il presidente del Consiglio Di Pangrazio, “è di ricordare perché non accada ancora nuovamente. E’ importante vivere la memoria di quelle donne e di quegli uomini che allora furono niente più che numeri. La società non si misura in numeri ma in diritti umani.”

Ma in un consiglio dedicato di fatto alla memoria si è fatta spazio la protesta dei lavoratori interinali di Attiva, in presidio permanente davanti alla sede del comune pescarese. Durante i momenti finali della commemorazione della Shoah, hanno srotolato uno striscione (Concorso? No grazie e No conciliazione? no party) chiedendo di poter incontrare il presidente D’Alfonso, che ha acconsentito ad accogliere una delegazione.

consiglio regionale 26 gennaio pescara

La vicenda della chiusura dei punti nascita è sempre stato un cavallo di battaglia, soprattutto per il centrodestra: ed ecco che il forzista Febbo distribuisce, in un momento di pausa, fiocchi nascita a consiglieri e non. A margine della seduta di oggi, comunque, il presidente D’Alfonso ha incontrato una delegazione di cittadini che chiedevano di non chiudere il punto nascita di Ortona. Il governatore ha ricordato che “e’ stata fatta una lettera per sollecitare una nuova valutazione della vicenda ma va tenuto conto che l’iniziativa e’ in mano all’Agenas e al ministero della Salute. Si e’ attivata una riflessione anche a livello internazionale – ad esempio in Francia – per far si’ che si riconsiderino il dato freddo dei numeri e le particolarita’ geomorfologiche dei territori. Su questo anche la direzione generale della Sanita’ ha una sensibilita’ particolare, quindi confido in un’evoluzione positiva e provvedero’ a riconvocare il tavolo regionale di merito”.

consiglio regionale 26 gennaio pescara

Ma a risvegliare una seduta che, a parte il ricordo della Shoah, non ha regalato grosse emozioni, è stata l’elezione – nei minuti finali – del rappresentante per la Regione Abruzzo alla Corte dei Conti: nonostante si fossero alzate voci contrarie, è stato, infine, eletto Antonio Dandolo, uomo di fiducia di D’Alfonso e suo ex-direttore generale al Comune di Pescara.