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Omicidio stradale: Governo battuto in aula, esulta FI

Tutto da rifare. La legge che introduce il reato di omicidio stradale ha subito un inaspettato stop e dovrà tornare al Senato, probabilmente tra un mese. Il governo è stato battuto in Aula alla Camera su un emendamento di Forza Italia* approvato a scrutinio segreto. E ora il provvedimento dovrà tornare al Senato per incassare il via libero definitivo.

Col voto segreto chiesto dalle opposizioni è passato un emendamento di Forza Italia con 247 voti favorevoli 219 contrari al quale la relatrice Alessia Morani (Pd) e il governo si erano dichiarati contrari. Ai voti  si sarebbero aggiunti quelli della Lega, di Sel, dei Cinque Stelle e di alcuni deputati democratici.

“Non è stato certamente uno spettacolo decoroso. Si tratta di un pretesto che rimanda l’approvazione di una legge che dà giustizia alle vittime della strada. L’esultanza, gli urli e gli applausi in aula hanno costituito un’ulteriore vergogna. Sembrava di essere allo stadio”- racconta a IlCapoluogo.it Erina Panepucci, Vice Presidente dell’associazione vittime della strada Avisl Onlus e mamma di Giuseppe Magnifico che ha perso la vita in un incidente nel 2005.

Sì, è di vite che si parla alla Camera e poi al Senato con questo ddl che passa in modo estenuante da una parte all’altra. “Alcuni politici ieri hanno “brindato” al fallimento di una norma sacrosanta per un paese che può definirsi civile. Il voto sarà rimandato di 20 giorni circa, mentre intanto continuerà a morire gente”.

*Emendamento di Forza Italia: Chi causa un grave incidente e si ferma a prestare soccorso non deve essere arrestato in flagranza. Oggi il codice della strada prevede che non si proceda all’arresto obbligatorio in flagrante se chi guida è in grave stato di ebbrezza (o sotto l’effetto di stupefacenti), provoca un omicidio stradale e poi presta soccorso alla vittima. La nuova legge, invece, aveva introdotto l’arresto obbligatorio in flagranza per gli ubriachi (sempre in caso di omicidio stradale, facoltativo in caso di lesioni). Ed ecco dunque spuntare l’emendamento di Forza Italia – contrari relatrice e governo – che trova molti seguaci nel fronte garantista che va da Sel, alla Lega al M5S. Di fatto, il contenuto dell’emendamento ribadisce che non può essere arrestato in flagrante chi, ubriaco alla guida, provoca lesioni e poi si ferma a soccorrere la vittima.


Oggi ci sono in Italia 3.385  morti l’anno (dati Istat 2013) quasi 10 al giorno,  siamo ancora in assoluto il Paese d’Europa col maggior numero di vittime sulle strade. Anche il numero dei morti per milione di abitanti,  media UE 51,4,  ci vede ancora al 14° posto con 56,2 vittime. E l’omicidio stradale aiuterà a combattere questa piaga perché nella pirateria stradale i casi di recidiva sono altissimi. Non si tratta insomma di vendetta, ma solo di prevenzione.