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Parco Torlonia, terminati i lavori al Casino di caccia finanziati dall’Ance

Si terrà a breve l’inaugurazione dell’antico chalet in legno denominato casino di caccia, ubicato all’interno del Parco Torlonia di Avezzano. I lavori di restauro, finanziati da ANCE L’Aquila, si sono conclusi a fine anno.

Il monumento, che versava in uno stato di fatiscenza, era stato realizzato nel 1891 ed il suo uso era destinato ad eventi ed esposizioni anche in funzione della promozione dei prodotti che derivavano dalle nuove economie conseguenti alla grande opera di prosciugamento del lago. Una testimonianza importante dunque della storia del luogo, oltre che un esempio di architettura liberty di eccezionale bellezza.

Lo chalet è stato riportato al suo originario splendore grazie al generoso contributo di ANCE L’Aquila, fortemente voluto dagli associati marsicani.

Ma l’impegno dell’associazione degli imprenditori edili continuerà anche nel progetto di recupero e valorizzazione dell’intero patrimonio del Parco Torlonia, ricco di emergenze storico artistiche. Grazie ad un accordo in corso con la Regione Abruzzo sarà infatti finanziato da ANCE L’Aquila anche un articolato e attento piano di recupero che verrà condotto sotto la direzione della Sovrintendenza di Belle Arti e Paesaggio.

“Nella proposta progettuale su cui ci siamo impegnati” – spiega il Vicepresidente marsicano Fausto Dramisino – “E’ previsto il recupero conservativo di Palazzo Torlonia, di granai, magazzini, foresteria, stalle, uffici ed altri annessi, nonché la sistemazione e la valorizzazione dei viali e del parco che saranno direttamente ricollegati con un percorso pedonale a quelli di Villa Torlonia. Le strutture recuperate potranno soddisfare la cronica carenza di spazi per attività culturali, eventi, concerti mostre e manifestazioni. Ben potrebbero allocarsi infatti nei locali recuperati una biblioteca, degli spazi espositivi, le sedi di associazioni e uffici culturali o un’eventuale sede universitaria. Ci sarebbero finalmente le condizioni strutturali per far nascere un vero polo cittadino in grado di concentrare e valorizzare la storia e la cultura del nostro territorio”

Il progetto è in linea con i moderni indirizzi nazionali ed europei che individuano nella rigenerazione urbana il futuro degli investimenti sostenibili e, grazie anche al contributo di ANCE, è stato inserito tra le linee portanti del Masterplan della Regione Abruzzo che è in attesa della firma della Presidenza del Consiglio.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti” – Prosegue Dramisino – “Di contribuire a riportare questo prezioso, e finora inutilizzato, patrimonio architettonico al centro della vita cittadina, così come era un tempo.

Lo facciamo anche per celebrare i settanta anni della fondazione della nostra associazione che coincidono con il centenario del terremoto della Marsica. Nell’ultimo secolo i costruttori sono stati protagonisti della ricostruzione del patrimonio edilizio completamente distrutto dal terremoto del 1915. Oggi con questo gesto di solidarietà vogliamo lasciare un segno tangibile anche nella ricostruzione dei valori sociali e culturali della nostra comunità e della sua identità storica”.