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Masterplan e Mausonia: il ponte della discordia

66 interventi programmati che toccano le infrastrutture, i depuratori, l’ambiente, lo sviluppo economico e produttivo, passando dalla prevenzione del dissesto idrogeologico: parliamo del Masterplan, il piano da oltre un miliardo con il quale si punta a cambiare, si spera in senso positivo, il futuro di questa regione.

Oggi era il gran giorno dell’incontro del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, con i sindaci abruzzesi: di fatto, il Masterplan nasce con l’idea di attuare sul territorio interventi concertati con gli enti locali proprio per andare a migliorare i punti più dolenti del nostro sistema.

Davanti ai primi cittadini abruzzesi, D’Alfonso ha aperto quella che ha definito “la stagione del Masterplan”, lo strumento di programmazione che dovrà essere motore del rilancio produttivo dell’Abruzzo: una stagione che presuppone che “si abbandoni la politica dei campanili – ha detto D’Alfonso – e che invece mostri un Abruzzo pronto a muoversi verso la stessa direzione per un obiettivo di crescita comune e condiviso. La collaborazione tra la Regione e i Comuni – ha aggiunto D’Alfonso – è indispensabile per la buona riuscita del programma di sviluppo, perché in questa partita è in gioco la credibilità dell’Abruzzo e la sua capacità di generare sviluppo”.

Molti, dicevamo, gli interventi: “si è intervenuto per priorità“, ci tiene a precisare il presidente della Regione, parlando soprattutto degli interventi sui porti di Ortona e Vasto, della realizzazione delle piste ciclabili, della banda ultra larga nelle aree industriali, della valorizzazione della Badia Celestiniana di Sulmona, del Parco Davalos ex manicomio di Teramo e del Parco Torlonia di Avezzano.

All’Aquila sono due gli interventi in programma: la valorizzazione da 10 milioni dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio e la realizzazione del ponte sulla Mausonia che collegherà, appunto, la Mausonia a Porta Napoli. Costo dell’intervento 8 milioni.

Ma se è vero che questi progetti sono stati concertati con le istituzioni dei territori, è pur vero che più di qualche voce si è levata contro uno di questi, in particolare.

“L’idea di realizzare un ponte di collegamento con la Mausonia mi pare totalmente svuotata di senso.” ha tuonato nel pomeriggio il presidente del Consiglio Comunale Carlo Benedetti. “Ritengo, infatti, che da un punto di vista della mobilità non andrebbe a risolvere i problemi connessi al traffico e al congestionamento di alcune arterie cittadine e, nello stesso tempo, sotto il profilo urbanistico, andrebbe a costituire una sbavatura, antiestetica e incongruente, nello skyline della città e nell’assetto complessivo del capoluogo.”
Un’opera, per Benedetti del tutto inutile e discutibile sotto il prfgilo urbanistico: insomma, “una bruttura della quale possiamo fare serenamente a meno.”

Meglio utilizzare questi fondi, per Benederti, per parcheggi attorno all’area di San Basilio e dell’Università di Lettere, aiutando così anche i commercianti a poter rientrare in centro.