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La Pro Loco di Canistro festeggia i 50 anni con i suoi 12 presidenti

Clino Rai, Pietro Buffone, Antonio De Michele, Mauro Rai, Giovanni Natalia, Giuseppe Coco, Mambrino Persia, Pietro De Michele, Antonio Stati, Orazio Vitale, Angelo Mariani e Gabriella Antonini.

Sono questi i nomi dei protagonisti di 50 anni della Pro loco di Canistro. Dodici presidenti che con forza d’animo, spirito di iniziativa e di associazionismo hanno scritto tante pagine della storia di un paese che per riconoscenza e gratitudine ha organizzato per loro una festa, in Comune, in cui ci si è confrontati per tutto il pomeriggio su quanto fatto insieme e quanto ancora fare. Tante persone hanno partecipato a Canistro al convegno organizzato dall’amministrazione comunale, che si sarebbe dovuto tenere il 25 ottobre e che su scelta condivisa dall’attuale presidente della Pro loco (unica donna in 50 anni di storia dell’associazione) Gabriella Antonini e del sindaco Antonio Di Paolo, è stato rimandato a dicembre, per il rispetto delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Valle Roveto. Per solidarietà anche delle tante famiglie che si sono trovate nell’emergenza e che hanno dovuto rimboccarsi le maniche e liberare le case dal fango e dai detriti, anche la storica sagra della castagna del 25 ottobre è stata annullata per l’anno 2015.

Oltre ai presidenti e ai loro familiari, hanno partecipato all’incontro anche Mirka Liberale, moglie dell’indimenticato Romolo che nutriva un particolare amore per Canistro e tutta la Valle Roveto e Mario Buffone, uno dei soci fondatori dell’associazione. Per ricostruire “la vita” di 50 anni di Pro loco è intervenuto Sergio Natalia, cultore di storia locale, che ha sottolineato l’importanza dell’associazione come “palestra di civismo”.

All’evento hanno partecipato anche il sindaco di Civitella Roveto Raffaelino Tolli, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il consigliere regionale Maurizio Di Nicola, i quali si sono congratulati per la voglia di fare e il coraggio che ha la Pro loco di Canistro, che hanno avuto modo di conoscere anche tramite i racconti dei presidenti che hanno presenziato all’incontro. Ai rappresentanti della politica regionale il sindaco Di Paolo ha lanciato un appello affinché Canistro non venga dimenticata, almeno per l’erogazione dei fondi che potrebbero andare a coprire le spese dell’emergenza.

Il dibattito è stato mediato dalla giornalista Magda Tirabassi che ha raccontato la sua esperienza di cronista la notte dell’alluvione e ha esposto ai presenti come il tema dell’alluvione è stato affrontato dalla stampa. Più volte, infatti, nella cronaca locale è stato sottolineato l’amore con cui anche i più giovani del paese si sono dati da fare per ripulire il paese, insieme alla Pro loco e alle altre associazioni.