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Meglio delle Alpi e delle Dolomiti: in regione si scia ovunque su neve naturale

Meglio delle Alpi, meglio delle Dolomiti. L’Abruzzo è l’unico territorio in cui, in questo pazzo inverno che somiglia più a una primavera, tutti gli impianti sciistici sono aperti e tutte le piste sono disponibili.
Da quasi un mese si scia ovunque in regione, ovvero dal ponte dell’Immacolata, storica inaugurazione della stagione sciistica italiana: al nord, i turisti, il ponte dell’8 dicembre l’hanno vissuto su prati stranamente verdi.

Tra Gran Sasso e Maiella, Velino-Sirente, Parco Nazionale d’Abruzzo, Cinquemiglia, Monti Carseolani e Simbruini: la rete di stazioni sciistiche abruzzesi è ben attrezzata e la neve caduta a novembre in abbondanza è sufficiente per sciare su neve naturale. A guadagnarci è il territorio e la nostra cultura dell’ospitalità, insieme, ovviamente, agli operatori turistici che vedono appassionati dello sci arrivare da ogni parte d’Italia.

L’offerta delle 17 località sciistiche abruzzesi è variegata, terreno ideale per lo sci alpino, senza dimenticare lo sci di fondo e l’escursionismo invernale: ci sono moderni impianti di risalita, la possibilità, in molte di queste località, di innevamento artificiale e tracciati di ogni difficoltà.

Ma questo i turisti lo sanno, se è vero che sono sempre di più quelli che scelgono la nostra regione per una giornata o una settimana bianca sugli sci, come dimostrano queste festività natalizie.

Perché oltre alla neve naturale per tutto l’inverno e anche parte della primavera, in Abruzzo ci cono scenari mozzafiato e peculiarità uniche in Italia: si può sciare con vista mare, da Prati di Tivo, Passo Lanciano, Maielletta.

Su piste ampie e assolate: è il caso di Roccaraso e Rivisondoli, con oltre 110 km a disposizione.

A Campo Imperatore, unica località dove, senza dubbio, la neve non manca mai e l’imponenza del Gran Sasso toglie quasi il fiato: insieme ad Ovindoli e Campo Felice, è meta privilegiata da chi viene dal Lazio, visti i facili collegamenti tramite l’autostrada.

Poi ancora: Pescocostanzo, Prato Selva, San Giacomo- Monte Piselli, Pescasseroli, Scanno, Campo Rotondo, Campo di Giove, Passo San Leonardo, Pizzoferrato, Marsia e Gamberale.

Un tesoro, le nostre montagne: e allora è lecito chiedersi se si sta facendo abbastanza per tutelarle e al tempo stesso per valorizzarle.