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L’Aquila, a Capodanno si illuminano le mura

Il lavoro di restauro e recupero delle mura civiche aquilane trova il suo pieno compimento con l’intervento di valorizzazione già in corso, che mira a realizzare le migliori condizioni di visibilità, percezione e fruizione diffusa della cinta muraria, con le sue torri, le sue porte, i suoi rapporti con la città e il territorio. Una nuova illuminazione, la sistemazione del verde e delle pendici, la creazione di percorsi pedonali interni ed esterni contribuiranno ad offrire inediti scorci e suggestive visioni di una struttura imponente, miracolosamente sopravvissuta a diversi terremoti e che può ritrovare un nuovo ruolo, fortemente identitario, anche nella città di domani.

Così, quale ulteriore buon auspicio per la rinascita della città nell’anno che sta per iniziare, le mura saranno illuminate la notte del 31 dicembre nel tratto sovrastante viale della Croce Rossa, nel corso di una prova-luci “simbolica”, da condividere con i cittadini aquilani, invitati anche ad esprimere la loro appassionata opinione. Questa iniziativa è solo un primo assaggio di quello che presto diventerà la cinta muraria, una linea quasi ininterrotta nello skyline dell’Aquila: alte e incombenti nel tratto settentrionale, in ripida discesa verso i settori orientale e occidentale, antichi accessi alla città, seguendo poi l’andamento dell’altura, fino allo stretto passaggio sul fiume Aterno e alla Rivera (dove sono in corso i lavori di consolidamento nel tratto finale di via Tancredi da Pentima, ultima fase del restauro di tutte le mura).

La cinta muraria aquilana, quasi 5 km di sviluppo lineare, è uno dei pochi esempi di fortificazione trecentesca quasi integralmente conservata. L’attento lavoro di recupero e catalogazione delle pietre crollate con il sisma (o recuperate dagli smontaggi controllati delle parti più compromesse), l’esame ravvicinato delle tecniche costruttive e delle lavorazioni superficiali, il confronto con le piante storiche e gli antichi documenti hanno consentito di individuare inedite configurazioni, a volte ipotizzate a volte del tutto inaspettate, delle mura e delle porte.

L’intervento di restauro, consolidamento  e valorizzazione della cinta muraria è stato finanziato per 8 milioni di euro con fondi POR-FESR 2007-2013 Asse VI.2.1, assegnati alla Regione Abruzzo e quindi al Comune dell’Aquila, che ha stipulato una convenzione con la ex Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo per l’attuazione (i lavori sono stati affidati alla direzione dell’architetto Antonio Di Stefano, della Soprintendenza Unica).