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Baby blues: malinconia post partum

Vi è mai capitato di sentirvi tristi, malinconiche e giù di corda dopo la nascita del vostro bambino? Avete mai visto una vostra amica non essere radiosa nonostante il lieto evento? Non c’è da stupirsi… d’altronde non siamo nella pubblicità del “Mulino Bianco” dove il parto è indolore, breve e tutti sono felici come se fossero appena usciti da una festa. La nascita è un evento “traumatico” sia per il bimbo, che venendo al mondo si ritrova catapultato in un ambiente a lui estraneo, sia per la madre che nei nove mesi precedenti la nascita ha vissuto in un torbidio di emozioni (positive e negative) e cambiamenti fisici.

Il neonato è abituato a stare in un ambiente liquido (sacco amniotico), dove si sviluppa e cresce e per nove mesi vive al riparo da forti rumori, i suoni che gli arrivavano sono tutti ovattati. Si è sviluppato in un ambiente in cui non c’è praticamente nessuna luce, ed è quindi abituato a stare in una condizione di buio; nella sua vecchia dimora la temperatura era piuttosto elevata, corrispondeva infatti alla temperatura corporea interna della madre; si nutriva e respirava attraverso il cordone ombelicale, quindi non solo non è abituato al “contatto” con l’aria stando nel liquido amniotico, ma neppure i suoi polmoni sono abituati ad incamerare aria.

La madre, come abbiamo già visto nel mio precedente articolo, vive nove mesi altalenanti fatti di sbalzi umorali e cambiamenti corporei. Non c’è da stupirsi quindi se ci si sente strane nei primi giorni dopo il parto: essere triste, giù di morale e avere la lacrima facile sono tutti segnali di una condizione di disagio interiore della neomamma.

Sintomi: umore instabile, facile tendenza al pianto, tristezza, ansia, perdita di concentrazione, sensazione di dipendenza.

Cause: stress psico-fisico causato dal travaglio e conseguente sconvolgimento degli ormoni femminili: estrogeni e progesterone, ansia legata all’aumento delle responsabilità, imprevisti o contrasti familiari.

Insorgenza e durata: il Baby blues è un problema di natura transitoria, si verifica immediatamente nella 1° settimana dopo il parto e si protrae mediamente per circa 10 – 15 giorni. Non è quindi da considerarsi un malattia e non va associato alla depressione post-partum!

Come si cura: Trattandosi di un disturbo di breve durata non è previsto un intervento medico o psicologico. È sufficiente essere informate sulla natura del disturbo e richiedere un supporto emotivo anche alla propria famiglia. Importante è non sottovalutare questo disagio se si protrae nel tempo ma soprattutto, è fondamentale non sentirsi in colpa se non si vive uno stato d’estasi come le favole raccontano.

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Psicologiamo è la rubrica di Roberta Bernardi per il Capoluogo.it
34 anni, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta, Roberta è al nono mese di gravidanza ed attende con trepidazione di conoscere Azzurra ed Aurora. Attualmente impegnata in PhD presso l’Università degli Studi di L’Aquila, è specialista in psicopatologia infantile e adolescenziale con annesse problematiche familiari. BLOG: Roberta Bernardi