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L’Aquila, G8: chi ha mantenuto le promesse?

Ricorderete tutti le promesse fatte all’indomani del terremoto da molti capi di stato esteri che in occasione del G8 “adottarono” monumenti da ricostruire a L’Aquila o annunciarono che avrebbero realizzato strutture ex novo a servizio della comunità.

Ebbene a quasi 7 anni dal 2009 è giusto dar conto di chi ha portato o sta portando a termine la promessa annunciata alla stampa in quell’occasione. Procediamo per ordine.

Il governo del Kazakistan ha finanziato con 1 milione e 700mila euro il restauro totale dell’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi.

Il Giappone ha scelto invece di dare il suo contributo con due nuove strutture: il L’Aquila Temporary Concert Hall (auditorium realizzato dall’architetto Shigeru Ban nella sede post sisma del Conservatorio Casella) ed un palasport in zona Centi Colella. Mentre per il primo i lavori sono già terminati (con 620mila euro, finanziati in massima parte dai nipponici), si lavora ancora al nuovo palasport. Il governo di Tokyo ha finanziato l’opera con 4,5 milioni di euro, ai quali il Comune dell’Aquila dovrà aggiungerne circa 2 in breve tempo per terminare la costruzione dell’edificio dalla forma circolare.

La Federazione Russa ha scelto ben due monumenti da riportare alla luce. Si tratta della Chiesa di San Gregorio Magno, nell’omonima frazione aquilana, e di Palazzo Ardinghelli. Per la prima, pare che a giugno prossimo il Ministro della Cultura russo possa far visita in occasione della riconsegna dell’edificio di culto alla comunità; l’investimento è stato pari a 1 milione e 800mila euro. Per quanto riguarda invece Palazzo Ardinghelli, la prima parte dei lavori (7 milioni e 200mila euro) a cura del governo sovietico è quasi terminata. A questa seguirà una seconda tranche a cura del Mibact per l’insediamento di un museo d’arte contemporanea.

Il Canada si è impegnato nella realizzazione di un centro polifunzionale a servizio dell’Università dell’Aquila, gestito dal 2011 dall’Adsu (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari). Il complesso, nel polo di Coppito, ospita due sale studio dotate anche di computer, una palestra ed un bar.

Anche la Germania ha rispettato i patti, completando i lavori di ricostruzione della chiesa di San Pietro Apostolo a Onna (sono attualmente in restauro le opere mobili). Con i tedeschi si è individuato il 7 maggio 2016 come possibile data per l’inaugurazione, alla presenza del Ministro Federale per l’Ambiente, la Conservazione della Natura, la Costruzione e la Sicurezza Nucelare Barbara Hendricks.

Governo australiano, cittadini australiani e associazioni di abruzzesi in Australia hanno raccolto circa 3 milioni di euro per realizzare un auditorium circolare al centro del futuro parco urbano di piazza d’Armi, i cui lavori di realizzazione (finanziati con fondi del “Piano Città” del Ministero delle Infrastrutture” e della legge Mancia) inizieranno nel 2016.

Promessa mantenuta anche dal governo francese, che ha scelto di finanziare per metà (con 3 milioni e 250mila euro) il restauro della chiesa di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante); il cantiere è attualmente operativo.

Nessuna notizia invece dalla Spagna, il cui governo promise 7 anni fa che avrebbe finanziato i lavori al Castello Cinquecentesco, edificato proprio sotto la dominazione spagnola.

Tutto tace anche oltre oceano. Barack Obama aveva promesso borse di studio in America per gli studenti aquilani ma poi non se ne è saputo più nulla. Vana la campagna lanciata dalla trasmissione Mediaset Le Iene circa un anno fa dal titolo “Obama keep your promise” (ovvero “mantieni la tua promessa). Durante il G8, in realtà, la First Lady Michelle Obama manifestò l’intenzione per conto del governo di “adottare” la chiesa di Santa Maria Paganica; in un secondo momento si scelse di ripiegare su borse di studio e corsi di formazione per giovani, dei quali comunque non si è vista traccia.

Cadute nel vuoto anche le promesse di Cina e Gran Bretagna, che si impegnarono a parole nel voler ricostruire Palazzo Margherita e Palazzetto dei Nobili i primi e l’Abbazia di San Clemente a Casauria i secondi.

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