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L’Aquila piange il maestro Vittorio Antonellini

Tutto il mondo della cultura si sta stringendo in queste ore attorno alla scomparsa del Maestro Vittorio Antonellini figura di spicco nel panorama musicale aquilano degli ultimi anni. Sono decine i messaggi di cordoglio che stanno pervenendo da parte di enti, associazioni, personaggi politici che hanno conosciuto il Maestro e la sua opera non solo in città, ma anche a livello internazionale.

Maestro Maurizio Cocciolito, Direttore Artistico dei Solisti Aquilani: “Ora ci sentiamo impegnati a testimoniare anche nel suo nome l’importanza della musica e dell’arte”

“La scomparsa di Vittorio lascia un vuoto artistico e umano incolmabile. Ha segnato la storia musicale aquilana e abruzzese accompagnando con intelligenza e competenza chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di affiancarlo. Per I Solisti Aquilani è stato non solo il fondatore ma il sostenitore, l’amico, colui che li ha portati alla fama e al riconoscimento internazionali. Senza di lui, senza le sue intuizioni innovative e originali, senza i suoi suggerimenti discreti e preziosi, niente sarà più come prima ma ora più che mai ci sentiamo impegnati a testimoniare, anche nel suo nome, l’importanza fondamentale della musica e dell’arte ovunque ci sarà possibile”

Istituzione Sinfonica Abruzzese: “attoniti per questo improvviso lutto”

La sua è stata una delle personalità più attive e importanti per la vita artistica e culturale della Regione: ha diretto il Conservatorio dell’Aquila, oltre a quello di Campobasso e nel 1968 ha fondato I Solisti Aquilani con i quali fino al 1999 ha tenuto numerose tournées in tutto il mondo suonando per le più prestigiose istituzioni musicali e i maggiori festival.
Importante il suo impegno per la musica a livello nazionale: a lungo collaboratore della RAI-Radiotelevisione Italiana per la realizzazione di programmi di musica classica con particolare attenzione alla musica contemporanea, è stato dal 2001 al 2007 Presidente dell’Associazione delle Orchestre riconosciute dallo Stato (I.C.O.-AGIS).
Numerose e sempre lusinghiere sono state le critiche dei principali giornali nazionali ed internazionali.
Il presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Antonio Centi, i componenti del Consiglio di Amministrazione, il direttore artistico, professoressa Luisa Prayer, l’Orchestra e tutto il personale amministrativo dell’ente, attoniti per questo improvviso lutto che colpisce la vita musicale italiana, abruzzese e dell’Aquila – città d’elezione cui il Maestro ha dedicato fino in ultimo con generosità le energie di una vita – esprimono il proprio dolore e si stringono alla famiglia e alle persone care.

Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale: “era un uomo di ideali e punto di riferimento indiscusso per la cultura”
Sono profondamente colpito e addolorato per la sua improvvisa scomparsa, perché era un uomo di ideali e un punto di riferimento indiscusso per la Cultura nazionale, per l’Abruzzo, per la città dell’Aquila. Lo era, nel mio piccolo, anche per me, cresciuto nelle stanze della politica cui lui ha dedicato grande parte della sua raffinatissima intelligenza e della sua capacità di analisi. Ne ho un ricordo vivissimo e molto recente, quando in occasione della crisi attraversata dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese, di cui è stato a lungo Direttore Artistico, ha seguito la vicenda in prima persona insieme a Giorgio Paravano, con forte preoccupazione e poi con enorme soddisfazione per il risultato raggiunto. I Solisti Aquilani, l’I.S.A., i suoi concerti, il lavoro in RAI, i suoi dischi, le tournée internazionali: ho guardato sempre a tutto il suo lavoro, e alla sua persona, come fonte di crescita e di arricchimento costante per me eper tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Sindaco Massimo Cialente: “Un grande musicista e un grande uomo. Un faro, fino alla fine”
“Un grande musicista e un grande uomo, che ha speso la propria vita nella missione di dare lustro alla città attraverso le sue istituzioni culturali, restando, fino alla fine, un faro, un esempio e un maestro per generazioni di musicisti, che si sono formate alla sua scuola”. Così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti ricordano il maestro Vittorio Antonellini, scomparso la notte scorsa.

“Essenziale e straordinario è stato il suo contributo alla crescita e all’affermazione culturale della città dell’Aquila nel panorama nazionale e non solo. – hanno proseguito Cialente e Benedetti – Il capoluogo d’Abruzzo deve a lui, e ad artisti e intellettuali come lui, la propria connotazione quale città a vocazione musicale. Insieme con l’altra, immensa figura di riferimento, quella di Nino Carloni, fondò, nel 1968, i Solisti Aquilani, e, nel 1970, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, di cui è stato direttore artistico per un ventennio, portandola a divenire una delle principali realtà musicali del nostro Paese, con la presenza di una delle orchestre sinfoniche regionali italiane. Il suo contributo è stato fondamentale anche nel campo della formazione, che lo ha visto alla guida del Conservatorio di Musica “Casella”, altra prestigiosa realtà aquilana. Un aquilano di “adozione” che ha amato profondamente questa città, – hanno concluso Cialente e Benedetti – e che ha rappresentato un pilastro della nostra storia, contribuendo a scriverne alcune delle pagine più straordinarie e significative. Alla sua famiglia e all’Istituzione sinfonica abruzzese giungano il nostro abbraccio e il nostro commosso cordoglio, a nome dell’intera Municipalità aquilana che, oggi, si è svegliata più povera e piange un uomo e un artista geniale e generoso”.

Betty Leone, assessore alla cultura: “un giorno di lutto per la comunità aquilana e il mondo della cultura”

“È un giorno di lutto per la comunità aquilana e il mondo della cultura”. L’assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Betty Leone si dice costernata alla notizia della scomparsa di Vittorio Antonellini.

“Ha animato la vita culturale di questa città – ha proseguito l’assessore – negli anni più fecondi e vitali, grazie al suo talento, alla sua tenacia e alle sue geniali intuizioni, che hanno portato alla nascita, e contribuito alla crescita, di alcune delle nostre principali realtà nel campo musicale. La sua passione, mai scalfita dagli anni, la sua lungimiranza e lo spessore straordinario di uomo e di musicista, sono stati la linfa che ha fatto germogliare le nostre eccellenze culturali, disegnando un percorso per le generazioni future. Molteplici e significativi sono stati i suoi incarichi anche a livello nazionale e internazionale. Il maestro Antonellini ha diretto, infatti, in tutti i principali teatri del mondo, con solisti di altissimo livello, è stato presidente delle Orchestre regionali italiane e consulente in molti programmi Rai dedicati alla musica contemporanea. Una perdita incalcolabile, per quanti pensano che promuovere la cultura rappresenti, prima di tutto, un grande contributo in termini di democrazia e di impegno civile. Oggi la città dell’Aquila, che il maestro ha scelto come luogo di vita e con cui ha mantenuto un rapporto strettissimo, piange un figlio, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, un padre e una guida. Alla sua famiglia e a tutti i dipendenti e i musicisti dell’Isa giungano le mie più commosse condoglianze e la mia sentita vicinanza”.

Il Conservatorio “Casella”: “Custodiremo con orgoglio la donazione del fondo che in questi ultimi tempi il Maestro stava disponendo”
Il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” esprime vivo cordoglio per la scomparsa del Maestro Vittorio Antonellini, legato all’istituzione da lungo tempo. Dapprima docente, poi per alcuni anni direttore del Conservatorio; in seguito sempre vicino all’istituzione, nel corso della sua lunga attività di direzione artistica delle più importanti istituzioni musicali cittadine. Animatore fecondo e instancabile della vita musicale aquilana, musicista versatile e creativo, Antonellini ha rappresentato una pietra miliare per la costruzione del tessuto della musica colta in Abruzzo. Il Conservatorio custodirà con orgoglio nella propria Biblioteca la donazione del fondo che in questi ultimi tempi il Maestro stava generosamente disponendo, testimonianza e strumento di ricerca per i musicisti del futuro.

La senatrice Stefania Pezzopane: “uomo carico di emozioni e di passioni”
“L’improvvisa scomparsa del Maestro Vittorio Antonellini è una perdita enorme per L’Aquila. Sono profondamente addolorata”.
Lo dichiara la senatrice Stefania Pezzopane.
“Vittorio ha rappresentato molto per la comunità aquilana e per questa città, a cui ha donato se stesso e il suo innegabile talento.
Tutti lo ricordano per aver diretto l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, per aver dato vita a I Solisti Aquilani, per la sue preziose collaborazioni a livello nazionale e per il suo impegno per la musica. Era un uomo molto creativo, con intuizioni eccezionali, grazie alle quali istituzioni ed artisti hanno potuto sperimentare percorsi di grande innovazione.
Tra i mille bellissimi ricordi, ne ho uno speciale con questo uomo straordinario, legato ad un episodio toccante. All’indomani del sisma, mentre percorrevo la zona rossa, mi fermai a piazza San Pietro. Tra macerie e rifiuti, al centro della piazza, fui attratta da un un quaderno con alcuni appunti musicali, foto, biglietti di concerti e ricordi. Lo aprii e mi accorsi che apparteneva a lui. Lo presi con me e glielo restituii, per fargli una sorpresa, all’inaugurazione del Ridotto comunale, qualche giorno dopo.
Vittorio si commosse. Piangemmo insieme. Quel quaderno era un pezzo importante della sua vita, rappresentava la sua passione per la musica, il suo impegno, il suo lavoro, se stesso e il legame con questa città.
Questo era Vittorio Antonellini, un grande artista, un uomo carico di emozioni e di passioni, che ha saputo trasmettere a tanti. Lo voglio ricordare così, con la sua tenerezza e il suo immenso, generoso talento”.

Stefano Albano, Segretario Partito Democratico L’Aquila: “Cultura sia strumento per il rafforzamento dell’identità”

Piangiamo oggi un vero e proprio faro della nostra comunità, il maestro Vittorio Antonellini. Una figura di straordinaria passione e lungimiranza, che ebbe la grande intuizione di capire che la cultura può essere legata a filo doppio con i territori di riferimento, tanto da esserne vanto ed elemento di coesione.

Il modo migliore di ricordare Antonellini è oggi perpetuarne l’eccellenza delle azioni: la cultura, quindi, non sia elemento di divisione e pretesto per l’affermazione dei campanilismi, ma strumento per il rafforzamento dell’identità abruzzese.
Stefano Albano