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Scultura Piazza d’Armi: di chi è?

L’avranno vista tutti gli aquilani. Dal 17 ottobre scorso, una scultura alta 8 metri colora la rotatoria di piazza d’Armi, centro nevralgico del traffico aquilano. Si chiama “Le Ali della Speranza” e raffigura un’ala spezzata verso il basso che si rialza e spicca in direzione del cielo, della rinascita.

Così l’aveva definita Adolfo Giusti, al quale sono andati i complimenti di tutti gli aquilani che hanno apprezzato l’opera donata alla città dall’ANCE in occasione del suo settantesimo compleanno.

Sembra, però, che la manodopera sia sì riconducibile a Giusti, ma che l’idea originaria appartenga a qualcun altro; stando a quanto dichiarato da alcuni ex studenti dell’Istituto d’Arte del capoluogo abruzzese, il bozzetto originario, tra l’altro modificato dallo stesso Giusti, appartiene al maestro aquilano Pasquale De Carolis, 90enne, di cui Giusti è stato alunno.

«Nell’opera sono chiaramente riconoscibili i tratti di De Carolis, al quale non è stato riconosciuta la paternità dell’opera, l’idea originaria» spiegano i suoi ex alunni. Si ipotizza così che l’autore effettivo della scultura, dopo aver chiesto una collaborazione al suo ideatore, si sia alla fine appropriato di tutto il merito. (g.b.)

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