IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

‘Racconti in vetrina’ il libro più fashion da mettere sotto l’albero

di Marzia Ponzi

A Natale i libri sono fra i regali più gettonati. Se siete a corto di idee ecco un libro davvero originale dallo stile glamour ma dal contenuto tutt’altro che scontato. Il volume, il terzo di una serie dopo “In vetrina” e “Racconti in vetrina 1″, racconta come sono nati e come si sono evoluti negli anni alcuni tra i più importanti e più curiosi multimarca di moda italiana. Una realtà questa troppo spesso dimenticata a dispetto delle blasonate ed altisonanti marche che essi stessi comprano e distribuiscono. E’ questa l’interessante inchiesta condotta da Michela Zio, storica firma di Milano Finanaza, intervistata in esclusiva dal Capoluogo.

 

Sono circa sessanta le boutique distribuite in tutto lo stivale, analizzate dall’autrice nei tre libri, l’ultimo dei quali, “Racconti in vetrina 2” ha anche una versione in lingua inglese, distribuita a breve in molti concept store del mondo. Diciotto storie, diciotto interviste, un vero e proprio viaggio alla scoperta di quelli che oramai sono conosciuti nell’ambiente modaiolo come buyers (in italiano commercianti), esperti di moda, sempre in giro come trottole tra una fashion week e l’altra da NY a Londra passando per Parigi e Milano. Storie di vita ma non solo, percorsi a volte in salita che riflettono perfettamente il costume italiano e ripercorrono la storia dell’imprenditoria nostrana che negli anni ha saputo rinnovarsi e stare al passo con i tempi. Imprese spesso a conduzione familiare che rappresentano in qualche modo la continuità per un settore, il tessile e la pelletteria di lusso, che continua a essere una voce fondamentale del nostro PIL.

Altro fenomeno poco conosciuto e portato “in vetrina” dalla stessa Zio è quello delle collezioni “private label”, collezioni ideate e fatte realizzare dagli stessi commercianti in laboratori italiani, venduti poi con etichette dello stesso distributore negli store insieme agli altri brand ma con costi decisamente più contenuti, mancando l’elevatore marketing tipico dell’industria di marca.

Racconti positivi e incoraggianti di imprenditori che hanno costruito dei piccoli grandi imperi, facendo leva su quelle che restano comunque le nostre grande qualità: un innato senso estetico e la capacità di coniugare l’artigianalità con la praticità, insomma la moda giusta per ogni momento. Racconti che porteranno certamente speranza nel prossimo Natale.

 

Guarda il video dell’intervista