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Lavoro, ambiente, smaltimento dell’amianto: intervista a tutto campo al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci

Recentemente il Consigliere Regionale abruzzese Pierpaolo Pietrucci – uomo d’impegno, di responsabilità e di lavoro, espressione del Centro Sinistra , Presidente della II Commissione “Territorio, Ambiente, Infrastrutture”, anima ambientalista del Pd, tenace e convinto sostenitore del miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti nelle nostre zone di montagna – ha partecipato al convegno dell’O.N.A. onlus ( Organizzazione No Amianto ) nella sede della Pro Loco di Montereale. Lo stesso organizzato dalla suddetta Associazione è stato fatto proprio dal Comune in collaborazione con gli altri dell’Alta Valle dell’Aterno più Scoppito e Tornimparte ed ha visto una grande partecipazione di pubblico e di Autorità compresa, tra le altre, la presenza dell’On. Stefania Pezzopane, senatrice della Repubblica e Vice Presidente della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari. L’incontro ha rappresentato le istanze dei tanti cittadini angosciati ed oppressi dalla grave problematica ambientale che si perpetua da troppo tempo e sta diventando un vero e proprio attacco alla vita delle persone. Gli svariati tetti di amianto esistenti nei locali dell’ex fornace Di Carlantonio ubicati nella Piana di Montereale, unitamente ai tanti crolli nelle varie Frazioni sono un costante attentato alla salute cui bisogna immediatamente porre rimedio. Dobbiamo dare atto all’On. Pietrucci del suo impegno a 360 gradi in favore dell’Alta Valle dell’Aterno e di tutte le zone interne. Si può essere d’accordo o meno con le idee politiche di Pietrucci ma tutti, con onestà intellettuale, gli debbono riconoscere uno straordinario impegno senza sosta su svariati fronti. Lo scorso 15 giugno ci fu un incontro a Piedicolle, tra il Comune di Montereale, guidato dal Sindaco Massimiliano Giorgi, il Presidente D’Alfonso, l’Assessore regionale all’Ambiente Mazzocca e lui per fare il punto sulla situazione. Un primo passo che insieme al recente incontro ci auguriamo dia positivi risultati prima che sia troppo tardi. Lo stesso Consigliere Regionale ha definito il problema amianto ancora esistente nei tetti delle ex fornace di Piedicolle una “una vera bomba ecologica ad orologeria per la nostra terra” . Fiero ed orgoglioso di annoverarlo tra i miei amici ed averlo sostenuto, senza se e senza ma, nel lungo tragitto dalle primarie all’elezione in Consiglio Regionale,lo saluto e lo ringrazio pubblicamente anche a nome di tanti conterranei . Lo incontro, all’Aquila, in una fredda mattina e volentieri mi concede questa intervista a tutto campo.

On. Pietrucci siamo a fine anno, è tempo di bilanci; ci parli del lavoro svolto dalla Regione in favore delle zone interne e della sua parte meno abbiente?

Le aree interne sono il fulcro della mia azione politica. Conosco in prima persona i limiti e i disagi che strutturalmente le attanagliano, una sorta di deficit insito nelle caratteristiche orografiche del territorio. Il primo impegno perciò è stato quello di avviare e portare in parte a termine un lavoro di apertura e collegamento attraverso il miglioramento e la predisposizione di infrastrutture in grado di avvicinare le aree interne ai centri più popolosi ed economicamente più attrattivi. Penso in primo luogo a Roma, e alla costa pescarese. Impegni e accordi su infrastrutture come la Variante Sud che sarà la prima parte della velocizzazione del collegamento tra l’area aquilana e Pescara (il 2016 dovrebbe essere l’anno decisivo, dopo un grande lavoro, che ho raccordato, di confronto tra i sindaci dei Comuni dei territori interessati) e sull’adeguamento della L’Aquila – Amatrice che permetterà un migliore collegamento con il Lazio vanno in questo senso. Confidiamo, nell’anno a venire, di fornire risposte anche per quanto riguarda un mezzo alternativo come il treno. Mi sto impegnando assieme al Presidente D’Alfonso perché L’Aquila abbia un collegamento ferroviario diretto con Pescara e con Roma. Dopo le infrastrutture vengono l’ambiente e il paesaggio, l’unico vero valore aggiunto delle aree interne, una ricchezza che può essere messa a frutto in chiave turistica. A patto, naturalmente, che l’ambiente venga difeso e valorizzato, e che ci si opponga a progetti scellerati da questo punto di vista. Da Presidente della Commissione Territorio sto facendo quanto possibile, e anche di più, in questo senso: la battaglia contro il metanodotto Snam che dovrebbe attraversare tutta la provincia aquilana confido che abbia lo stesso successo di quella contro le trivelle in mare, e allo stesso modo quella contro la centrale a biomasse a Bazzano. Non va sottovalutato quanto può fare lo Stato per le nostre aree interne: ricordo che proprio i territori della Valle Subequana compongono una delle quattro aree che in Abruzzo faranno da riferimento per la strategia nazionale per le aree interne: risorse e progetti per ridurre la distanza e gli svantaggi dei nostri territori, sia dal punto di vista fisico che dei servizi. Abbiamo, giusto poche settimane fa, avviato il tavolo dei sindaci, necessaria premessa per la fase progettuale. Credo sia una risposta – non l’unica, certo, da mettere in campo – per non abbassare la guardia e fare in modo che le nostre aree interne non perdano i presidi sociali (penso agli uffici postali, o a quelli sanitari) che ne costituiscono spesso l’unico, vero argine contro lo spopolamento.

Ci dica cosa è scaturito dall’incontro dello scorso 15 giugno a Piedicolle quando riuscì a portare anche il Presidente D’Alfonso e l’Assessore all’Ambiente, Mazzocca per farli rendere realmente conto della situazione amianto nella piana di Montereale.

E’ stato un incontro positivo. Il presidente D’Alfonso e l’assessore Mazzocca hanno potuto rendersi conto in prima persona della criticità della situazione, che è entrata di buon diritto nell’agenda politica dell’amministrazione regionale. C’è un oggettivo deficit di strumenti: lo smaltimento dell’amianto non è facilitato dalla legislazione, nazionale e regionale, perciò c’è necessità di lavorare d’ingegno e di intelligenza. E’ quello che stiamo facendo per Piedicolle di Montereale, siamo al lavoro, gli intenti sono condivisi e l’impegno unanime.

L’assemblea di sabato 12 u.s. alla Pro Loco di Montereale con grande partecipazione di pubblico, di autorità e la presenza dell’ONA, ha affrontato finalmente con rappresentanti di diversa estrazione politica la difficile ed annosa tematica dell’amianto. Crede che con uno schieramento politico trasversale che genera unità d’intenti e vedute,quindi una strategia unitaria, almeno sul versante ambiente e salute si riesce a risolvere il problema?

Credo che sia molto utile. Sono impressionanti i dati che riguardano la quantità di amianto che deve essere smaltita in tutto il territorio nazionale. Mi ha molto colpito apprendere che tra pochi anni, intorno al 2020, ci sarà il picco di danni dovuti alle malattie causate proprio dall’amianto, che nel nostro Paese è stato messo al bando da poco tempo, circa venti anni, e negli anni del boom è potuto proliferare tanto da essere uno dei materiali più utilizzati, dall’industria all’edilizia fino agli usi domestici. La mobilitazione dal basso è importante, e la politica, quella locale, può facilitarla e farla approdare a soluzioni legislative concrete. Quello di cui abbiamo bisogno, ripeto, è una legislazione nazionale che renda smaltire l’amianto una pratica non solo lodevole ma conveniente, dal punto di vista economico, intendo. Penso a incentivi fiscali, a facilitazioni burocratiche. Sarebbe utile anche dal punto di vista economico, si creerebbero nuovi posti di lavoro, si farebbe decollare un nuovo settore. Per quanto ci riguarda, da rappresentanti regionali, il nostro impegno deve andare verso la rapida approvazione del piano regionale, presupposto della mappatura dei siti a rischio e quindi del coordinamento degli interventi.

E’ soddisfatto, dell’emendamento alla legge di stabilità che verrà approvato nei prossimi giorni ed introduce il divieto di trivellamento entro 12 miglia dalla costa? In pratica significa bloccare il progetto Ombrina contro il quale tante associazioni ambientaliste, semplici cittadini e le istituzioni abruzzesi in primis la Commissione Territorio che lei presiede si sono sempre battute?

Più che soddisfatto, ne sono molto felice. Sono fiero di aver contributo a questo risultato: assieme all’assessore Mazzocca non ci siamo mai stancati di proporre leggi e provvedimenti che non hanno fatto che ribadire, per mesi, l’assoluta contrarietà della popolazione abruzzese a vedere deturpato un angolo di Paradiso come la costa dei Trabocchi. Sono stato con lui con lui firmatario di due leggi che hanno fermato il paventato scempio della nostra costa. Il Governo ha capito. Del resto, sarebbe quanto meno schizofrenico che un esecutivo che a Parigi alla Conferenza sul clima si fa sostenitore convinto della necessità di ridurre le emissioni climalteranti attraverso investimenti sulle energie rinnovabili a casa propria autorizzi le estrazioni di idrocarburi in mare.

Alla luce degli ottimi risultati raggiunti crede si possa sviluppare analoga sinergia per opporsi alla realizzazione del metanodotto SNAM che in un territorio al elevato rischio sismico rappresenterebbe una mina vagante?

Lo considero un indirizzo politico che già esiste e va coltivato e perseguito con convinzione.

Altro grande e grave problema che affligge tante famiglie che non arrivano a fine mese, e con ciò cambiamo argomento, è l’ingiusta condizione di tanti cassintegrati e dei propri figli che non riescono a trovare un lavoro; costoro trascorrono tante ore del giorno a spasso per la città e fino alle ore piccole davanti al Pc.Cosa può fare la Regione per tentare di dare una risposta organica ed articolata a questo dramma sociale giovanile.In altre parole le Istituzioni regionali come possono intervenire per arginare questo fenomeno dai mille, problematici, risvolti?

Il Piano Garanzia giovani dei risultati li ha dati. Certo, poco rispetto alle esigenze, e forse al di sotto delle attese. Questo però non ci deve scoraggiare. Sostengo il lavoro dell’assessore Marinella Sclocco e sono fiducioso che gli strumenti possano essere affinati e potenziati. Quanto al problema generale, ritengo che le possibilità reali della Regione stiano più a monte, passino per un corretto e lungimirante utilizzo dei fondi europei, sia nel settore dell’agricoltura che in quello dell’industria. L’Abruzzo conserva anche dopo la crisi una forte vocazione manifatturiera, la sua difesa e la sua valorizzazione sono le principali direttive sulle quali sto lavorando così come sta facendo con uno straordinario e indefesso lavoro anche e soprattutto il Vice Presidente Lolli, Credo inoltre che una grandissima opportunità per il nostro territorio sia rappresentata dall’ormai noto 4% della legge Barca, sulla quale stiamo lavorando con tutti i mezzi a disposizione. Allo stesso modo buone opportunità possono essere costruite nel settore dell’agricoltura. Si tratta di contribuire a creare le condizioni migliori perché ci siano investimenti, e che questi diano frutti in termine di occupazione. Diciamo che la Regione non può da sola risolvere il problema, che rimane causato da fattori più che altro esogeni, ma può essere una parte della soluzione.

A che punto è il terzo lotto della super strada l’Aquila Amatrice? La sua realizzazione è strategica ed aprirebbe nuove frontiere commerciali tra tre Regioni limitrofe: Abruzzo, Lazio e Marche. E la ciclovia per la quale si è battuto, giustamente, come un leone ed a primavera dovrebbero partire le opere del primo lotto già cantierizzate? E’ cosi, ci illumini on. Pietrucci.

Confido che il 2016 sia l’anno della svolta, per entrambi i progetti. Per L’Aquila – Amatrice abbiamo portato a casa il finanziamento complessivo per il terzo lotto nel 2015, ed attendiamo la procedura di gara prevista nel 2016 per il IV lotto. Quanto alla pista ciclabile Aterno, i lavori del tratto da Sant’Elia a Fossa, partiranno nell’immediato. Inoltre attraverso la richiesta della rimodulazione dei fondi CIPE, insieme al Sindaco Cialente abbiamo chiesto l’intera copertura dell’opera da Capitignano a Castelvecchio Subequo. E’ un’opportunità straordinaria per la Valle dell’Aterno: turismo e sostenibilità, può rappresentare un notevole volano di sviluppo oltre al recupero del fiume Aterno, al collegamento fra due o anche fra tre Parchi, e nel futuro anche al collegamento interamente ciclabile con la costa Adriatica, così come hanno fatto nel Nord, con la pista VENTO (Venezia-Torino). Un simbolo e una buona pratica in grado di connettere traiettorie di crescita compatibili con il rispetto dell’ambiente. Penso a tutta la ricettività e la ristorazione che potrebbe svilupparsi lungo il tracciato.

Qual’ è il futuro Zps ( Zona Protezione Parco) E Sic ( Sito di interesse Comunitario ) in un contesto di promozione turistico-culturale. Si riuscirà a dotarli di ulteriori strumenti in grado di favorirne lo sviluppo ed attrarre una gran mole di visitatori che diano lustro e benessere alla nostra Regione?

Credo che non ci sia altra strada. I paesaggi, assieme alla cultura, sono una risorsa straordinaria per l’Abruzzo. E’ stato folle, fino a poco tempo fa, non rendersene conto.

Lei risulta il Consigliere Regionale che ha presentato nell’ultimo anno e mezzo il maggior numero di Progetti di Legge ed il Presidente della II Commissione “Territorio, Ambiente, Infrastrutture” che pare molto attiva, quanto a numero di sedute e di provvedimenti e progetti di legge licenziati. Mi conferma questo dato?

Si,posso confermarlo, come risulta anche dai dati pubblicati dal sito ufficiale del Consiglio Regionale d’Abruzzo. Ovviamente non è una gara, si tratta solo, da parte mia, di avere una coscienza precisa del ruolo e delle responsabilità che questo comporta. Per non parlare del fatto che i problemi sono tantissimi e le criticità del nostro territorio davvero complesse

Se dovesse fare delle istantanee del suo lavoro svolto nel 2015, cosa sceglierebbe?

L’elenco è lungo, ma proverò a farglielo ugualmente, soprattutto degli interventi legislativi che portano la mia firma. La legge per Abruzzo Engineering, che ha salvaguardato il lavoro e le competenze di 180 persone; il progetto della Pista ciclabile, per il quale ho trovato il finanziamento per la realizzazione del III lotto, e per il quale sono state aperte il 6 Dicembre le buste di gara; lo straordinario accordo siglato a Roma con un protocollo tra Comuni, Regione, e ANAS per la vicenda della Variante Sud della s.s. 17 che collega L’Aquila e Pescara. Il risultato è stato raggiunto, dopo anni, grazie ad un’attenta politica di partecipazione con la quale ho voluto coinvolgere ed ascoltare movimenti cittadini, Onlus e comitati coinvolti nel progetto; il reperimento dei finanziamenti per la Scuola di Scoppito; l’incessante lavoro per l’ambiente, portato avanti anche con l’Assessore Mazzocca, culminato con la legge di istituzione del Parco dei Trabocchi, che ha definitivamente scongiurato Ombrina mare; l’intero finanziamento del III lotto della superstrada L’Aquila-Amatrice; il finanziamento e la conseguente soluzione dell’apertura della strada Capitignano-Passo delle Cannelle; l’acquisizione anche per l’Abruzzo di un protocollo per i valangati; la legge per il free ride, quella per i Maestri di sci; la creazione del Distretto Turistico della Montagna e i finanziamenti reperiti per la sentieristica di montagna pari a € 2.500.000,00; la legge depositata per l’Abruzzo Film Commission,e naturalmente la legge che ha consentito di rifinanziare l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, salvaguardando un patrimonio culturale regionale che dal 1974 ha portato più di 40 milioni di euro sul nostro territorio, oltre a qualità, eccellenza e lustro.

Ci parli anche dei progetti per il 2016, quali sono le priorità che vorrebbe vedere realizzate? E quali le situazioni più a rischio che generano allarme sociale?

Le priorità sono tante. E’ chiaro che lavorerò per portare a compimento quanto già impostato nel 2015. Prevedo la conclusione dell’iter legislativo per la legge “L’Aquila Capoluogo”; renderò realizzabili le bonifiche dall’amianto, urgentissime per il nostro territorio, a partire dall’Ex Fornace di Piedicolle di Montereale; per quanto riguarda la Pista ciclabile, ci sono altri tre lotti che dovranno essere finanziati ed appaltati, per completare i 90 km previsti; conto inoltre di arrivare all’approvazione della Legge sulla Abruzzo Film Commission

Per quanto riguarda il resto, delle infrastrutture si è detto, le strade e le ferrovie che rendano le nostre aree interne un po’ più Abruzzo, e il nostro Abruzzo più coeso. Massima attenzione dunque alle infrastrutture che faciliteranno i collegamenti dall’Aquila, per Pescara e per Roma, e la superstrada L’Aquila-Amatrice. E grande impegno anche per la costruzione di un progetto di sviluppo territoriale per il comprensorio, e di uno, specifico, per il Comune di Campotosto e di tutti i Comuni dell’Alto Aterno. Mi piacerebbe che il progetto del gasdotto Snam venisse definitivamente seppellito, che la mia L’Aquila cominci a trovare nella capacità di guardare al futuro un po’ di serenità, che come si sta facendo con l’ambiente e le infrastrutture si comprenda che anche la cultura può essere un formidabile tassello per lo sviluppo dell’Abruzzo. Altro che un po’ di soldi a tutti, dalle sagre alle fiere: va valorizzato quello che fa l’Abruzzo, che genera valore aggiunto di rilievo regionale, senza campanilismi.

Un’ultima domanda, Consigliere, si aspettava tanta simpatia e popolarità , che leggiamo quotidianamente sui social network , nella sua azione di amministratore regionale?

E’ difficile rispondere. Diciamo che i complimenti e gli attestati di stima fanno piacere. Quello che cerco di fare, e so che non mi stancherò mai di farlo, è di mantenere un contatto con le persone, quelle che mi danno la possibilità di fare questa esperienza. Essere uno di loro, per dirlo con uno slogan. Sembra una banalità, ma credo sia il modo migliore per svolgere con equilibrio e umiltà una funzione prestigiosa ma impegnativa come quella di consigliere regionale.