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Abruzzo attrattore di produzioni cinematografiche

Si sta per concludere la prima fase del lavoro per l’istituzione dell’Abruzzo Film Commission che il Partito Democratico dell’Aquila ha presentato alla Festa dell’Unità nel settembre scorso. La legge sarà approvata in Consiglio regionale dopo la pausa per le festività e rappresenterà la prima importante tappa per la predisposizione di uno strumento che costituirà una svolta nel modo di fare cultura in Abruzzo, oltre che un’apripista che innescherà nuove opportunità e visioni per le prospettive e gli intenti di questo settore per la nostra regione.

«Grazie all’importante impegno del consigliere Pierpaolo Pietrucci che lo ha presentato, tra febbraio e marzo il provvedimento sulla Film Commission sarà approvato dando il via alla costituzione di un apposito ufficio regionale e quindi sarà a costo zero per i contribuenti abruzzesi». E’ quanto dichiara il segretario del PD aquilano, Stefano Albano. «Nascerà uno strumento che punta a farsi promotore attivo per la realizzazione di produzioni cinematografiche e televisive in Abruzzo, regione che, per l’alto pregio dei suoi paesaggi, può costituire un set naturale per il cinema e la tv, sul modello di esperienze virtuose come quelle della Puglia e del Piemonte. L’effetto benefico sarà direttamente tangibile nelle ricadute economiche dirette che le produzioni lasceranno nei territori. Ci sarà poi una ricaduta che consideriamo almeno altrettanto importante, che attiene alla promozione del “brand Abruzzo”. Quello che viene fatto da un film o da una fiction di successo, in termine di promozione dei luoghi in cui è girata, supera qualsiasi azioni di pubblicità tradizionale. Basti pensare a quello che sono stati Don Matteo per l’Umbria, o film come Basilicata coast to coast per il territorio lucano».

«All’istituzione formale della Film Commission – continua Albano – dovrà fare seguito la nascita di una Fondazione, strumento aperto che dovrà essere in grado di attirare anche risorse private oltre che le migliori competenze abruzzesi, con l’obiettivo di formare un vero e proprio “sistema Abruzzo” di maestranze, competenze e professionalità del settore. Risorse che saranno coinvolte attraverso un percorso che il Pd aquilano intende costruire nella maniera più partecipata e aperta possibile, attraverso iniziative per chiamare a raccolta professionisti di tutte e quattro le province, perché la Film Commission non sarà aquilana o pescarese, sarà abruzzese, e attraverso il suo stesso successo sarà un contributo utile alla costruzione di un’identità regionale. Operazione culturale quindi, convinti come siamo che l’Abruzzo non sia la somma dei territori che lo compongono ma che occorra fare in modo che le ricchezze e le peculiarità di ciascuno diventino patrimonio di un unicum ideale».

«In generale crediamo che questo metodo di lavoro debba, e lavoreremo per farlo, venire esteso a tutto il settore regionale della cultura. Con miopia finora lo si è inteso come un modo per spartire le risorse, sempre di meno, a beneficio dei territori e dei campanili, in una sorta di divisione dissennata in cui le sagre e gli eventi locali sono stati considerati alla pari di manifestazioni o eventi di rilievo regionale. Mentre si parla di una riforma della cultura che all’insegna di “un poco per tutti” rischia di trasformarsi in una promozione delle mediocrità, noi lavoriamo su un progetto di ampio respiro, dove la cultura è innanzitutto ciò che fa Abruzzo, e più c’è un progetto e un’ambizione di respiro regionalista, più meriteranno di essere sostenute. Perché, appunto – conclude Albano – il servizio che fanno è all’identità abruzzese in quanto tale».