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Sempre più rosa: il San Salvatore premiato per la cura delle patologie femminili

Sei anni consecutivi col massimo dei voti in pagella per i servizi erogati nella cura delle patologie delle donne. L’ospedale San Salvatore, dopo il riconoscimento già ottenuto per il periodo 2012-2015, manterrà l’asticella al più alto livello anche per il 2016-2017 su qualità, appropriatezza e prevenzione delle prestazioni sulle patologie al femminile. A sentenziarlo è Onda (osservatorio nazionale salute della donna) che ogni due anni valuta, con verifiche rigorose, tutti gli ospedali italiani che avanzano la candidatura per entrare nella ‘hit parade’ dei presidi al top nella salute ‘rosa’. Questa mattina, a Roma, alla Presidenza del consiglio dei Ministri, nella cerimonia che si tiene ogni due anni, è stato reso noto l’elenco dei 249 ospedali italiani premiati, per il periodo 2016-2017, tra tutti quelli che sono stati sottoposti all’esame di Onda tramite una commissione nazionale.

La valutazione, per stabilire il grado di efficienza delle prestazioni erogate alle donne dai singoli ospedali, viene espressa con i bollini rosa: si va da un minimo di uno a un massimo di 3. Il San Salvatore di L’Aquila, è riuscito, anche per il biennio 2016-2017, a incassare il voto più alto in pagella, vale a dire 3 bollini, confermandosi così al massimo livello, in modo ininterrotto, dal 2012.

Solo 82 ospedali italiani, tra tutti quelli partecipanti alla competizione nazionale, sono riusciti, al pari di L’Aquila, a strappare il massimo dei voti. Questa mattina, a Roma, il premio è stato ritirato, in rappresentanza della direzione sanitaria del San Salvatore, dalla dr.ssa Anna Lepore. Punti di eccellenza del San Salvatore, per l’intero apparato dedicato alle malattie femminili, sono Neonatologia (con la terapia intensiva neonatale), ostetricia (con l’opzione aggiuntiva del parto in acqua) e annesso Pelvic center (ambulatorio urogenitale per patologie dell’apparato femminile), risonanza magnetica al seno per la prevenzione, ambulatorio per l’età evolutiva e altre attività di supporto.

Una ‘galassia-donna’, attiva da anni all’interno dell’ospedale aquilano, che richiama una buona fetta di utenti da fuori regione e Asl abruzzesi proprio in virtù dell’elevato livello di efficienza. “Ottenere di nuovo il massimo di 3 bollini per i prossimi due anni”, dichiara la dr.ssa Lepore, “è il riconoscimento della professionalità e dell’impegno costante di tutti gli operatori dell’ospedale, associato al valore delle tecnologie in dotazione. Un risultato che ci spingerà a fare ancora meglio, in modo da mantenere lo standard di presidio di riferimento anche per le utenti fuori Asl e regione”