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L’Aquila capitale della partecipazione con il festival di ‘Italia Sveglia’

Le fondamenta della nuova città saranno solide solo grazie alla partecipazione dei suoi cittadini. In occasione del “FORUM | 3”, organizzato dal GSSI (Gran Sasso Science Institute) sul tema “L’Aquila del futuro”, la coalizione “Italia Sveglia” ha presentato il “Festival della Partecipazione”, in programma dal 7 al 10 luglio 2016 nel capoluogo abruzzese. Una fabbrica di idee e di esperienze per contribuire alle politiche pubbliche, all’insegna della condivisione civica, tra conferenze, lezioni magistrali, forum e dialoghi.
“Italia Sveglia” nasce dall’alleanza tra ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food: “Vogliamo trasformare L’Aquila nel palcoscenico di un dibattito collettivo sul tema della partecipazione civica alla vita pubblica. Il ‘Festival della Partecipazione’ sarà un laboratorio, una fabbrica di idee per la politica sui piccoli e grandi temi della cittadinanza. Idee forgiate in prima persona dagli attivisti e che sono già patrimonio di un’elaborazione collettiva, come quelle emerse oggi nei lavori del terzo forum del GSSI. Queste e altre proposte saranno parte programmatica del festival”, ha spiegato Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.

“Siamo felici di ospitare il ‘Festival della Partecipazione’. La scelta di proporlo ed organizzarlo all’Aquila e con L’Aquila assume un significato molto importante: la Partecipazione, infatti, è parte fondamentale del nostro programma di mandato. La nostra resilienza si spiega proprio grazie alla Partecipazione, attraverso la quale abbiamo superato il post terremoto, scritto il Piano Strategico, gettate le basi , attraverso un lungo percorso, per una nuova Piazza d’Armi, avviato il nuovo Piano Regolatore e scritto la proposta di legge sulla ricostruzione. Sono poi nati l’Urban Center ed i Consigli Territoriali di Partecipazione (le ex circoscrizioni, abolite dalla legge) e sta per nascere una scuola elementare totalmente pensata e progettata con gli alunni, gli insegnanti ed i genitori. Un concetto, quello della partecipazione, comunque ancora difficile da comunicare ma che, in questa città, in questo grande laboratorio, stiamo portando avanti con grandi convinzione e determinazione”, ha dichiarato Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila, che ha così concluso: “Ho subito colto quest’opportunità, rispondendo all’invito di ‘Italia Sveglia’ non solo con la nostra disponibilità, ma attivando anche gli assessori e l’Amministrazione comunale, convinto che questa iniziativa troverà nella nostra città la sua sede naturale”.

Quello che s’inaugura il prossimo luglio 2016 a L’Aquila sarà un festival partecipato, che vedrà il pubblico protagonista con un ruolo attivo e propositivo. Quindi: laboratori, role-playing, azioni teatrali, simulazioni, prendendo spunto dalle tante iniziative che da diversi anni caratterizzano la vita culturale e la partecipazione civica nelle città. Una grande festa dei cittadini attivi per affermare il ruolo e l’attivismo di quanti credono nella possibilità del cambiamento.

“Italia Sveglia” è un’alleanza tra le organizzazioni civiche ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food, nata lo scorso maggio con l’obiettivo di moltiplicare l’offerta di occasioni di impegno e attività per i cittadini, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra le organizzazioni e aperta a ulteriori adesioni, al fine di mettere in comune competenze e capacità. ”Italia Sveglia” è convinta che cittadini consapevoli e attivi rappresentino una risorsa fondamentale per ridare fiato al Paese. La prima iniziativa di “Italia Sveglia” ha riguardato la ristorazione collettiva nelle scuole, un tema che interessa circa 10 milioni di italiani e in particolare le famiglie. La campagna, lanciata nell’anno in cui l’Italia ha ospitato Expo 2015, richiede al Governo una rimodulazione delle Linee di Indirizzo per la Ristorazione Scolastica del 2010, con particolare attenzione all’uso di prodotti locali e sani, il rispetto dei lavoratori coinvolti in tutte le fasi della produzione, la partecipazione di genitori e alunni alle scelte relative alla loro alimentazione, un’effettiva trasparenza e l’incentivazione di politiche di riduzione degli sprechi e dei rifiuti.