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A(z)zero amianto

di Nando Giammarini

Il problema amianto uno dei più gravi ed annosi – poiché impattata direttamente sulla salute e sulla vita delle persone, forse sottovalutato per troppo tempo ed ora drammaticamente giunto alla ribalta – deve essere affrontato e risolto con decisione e coraggio prima che sia troppo tardi. Anche alla luce delle recenti conoscenze scientifiche che lo pongono al primo posto in quanto a pericolosità e nocività degli ambienti di lavoro e di vita delle persone. Auguriamoci di essere giunti all’inizio di una nuova era per questa tanto impellente quanto difficile problematica. Il convegno si terrà domani, 12 dicembre 2015, a partire dalle ore 15.00 nella sede della Pro Loco di Montereale, speriamo dia i suoi frutti producendo impegno e soluzioni definitive per il nostro Comune alle prese oltre che con le polveri sottili generate dai i crolli provocati dal terremoto, nelle tante Frazioni, con tutti quei tetti ormai fatiscenti delle ex fornaci Di Carlantonio nella piana di Montereale. Dimenticare o, peggio ancora, ignorare una simile situazione equivale a disinteressarsi dell’essenza stessa del problema . La salute non è un concetto né una parola astratta ma il cardine dell’esistenza della popolazione sui cui devono necessariamente misurarsi le Istituzioni. Ne va di mezzo la loro credibilità. A testimonianza di quanto le popolazioni locali tengano alla soluzione del problema amianto e quanto siano sensibili ai temi legati all’ambiente già lo scorso 15 giugno fu effettuato un sopralluogo con il Presidente della Regione , Luciano D’Alfonso, il consigliere Regionale, Pierpaolo Pietrucci,in quota Pd ed espressione dell’alta Valle dell’Aterno, l’Assessore all’Ambiente, Mario Mazzocca e la Giunta di Montereale. Sarebbe cosa davvero buona arrivare ad una bonifica dell’area della vecchia fornace e riconvertirla in strutture ricettive e turistiche a basso impatto ambientale che concorrerebbero al rilancio del territorio creando occupazione. Occorre affrontare ,senza esitazione alcuna, un problema così scottante che si perpetua da cinquant’anni. La sua risoluzione rappresenta il viatico per dimostrare che quando esiste la volontà i problemi si affrontano con una progettualità politica seria ed articolata. Da recenti statistiche apprendiamo che sono circa seimila i decessi annui riconducibili al contatto con l’amianto, un dato che fa paura solo a pronunciarlo; quelli relativi alla Regione Abruzzo verranno forniti nel corso del convegno di Montereale. Lo stesso – organizzato su proposta dell’O.N.A. onlus (Organizzazione nazionale amianto) fatta propria dal Comune di Montereale in collaborazione con gli altri dell’Alta Valle dell’Aterno: Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Campotosto più Torninparte e Scoppito – prevede la moderazione della dott.ssa Valentina Renzopaoli e prevede la partecipazione di: Massimiliano Giorgi, Sindaco di Montereale; Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila; Giovanni Lolli, Vicepresidente Regione Abruzzo; Pierpaolo Pietrucci, consigliere Regionale in quota Pd e presidente della seconda Commissione Territorio e Ambiente; Ezio Bonanni, Presidente ONA ( Osservatorio Nazionale Amianto); Architetto comitato scientifico O.N.A.; Mario Mazzocca Sottosegretario Presidenza del Consiglio Regione Abruzzo; Domenico Pompei, Direttore Spresal/Spsal Asl 1 Abruzzo; Massimo Lombardo, consulente Ambientale; Maurizio Ortu, Presidente OMC e O Provincia dell’Aquila; Elio Masciovecchio, Presidente ordine degli ingegneri dell’Aquila e provincia; Isidoro G. Lesci, docente Università di Bologna e studioso di problematiche ambientali; Guido Lires, Vicepresidente Regionale di F.I.; Emilio Iamperi Consigliere Regionale di Forza Italia; Paolo Federico, consigliere provinciale di F.I.; On. Stefania Pezzopane, Senatrice della Repubblica, membro del Gruppo Pd e Vicepresidente della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari. Davvero un bel convegno che auguriamoci dia risposte ed inneschi segnali di attenzione e risoluzione ad un territorio, bistrattato per troppo tempo, la cui forza disgregante ed a volte folle di tanta gente, senza umanità e senza cuore, ha inferto colpi mortali. In definitiva un incontro volto a ridare speranza e fiducia a tanta gente di montagna che esige sicurezza ed una migliore qualità della vita.

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