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Sport

L’Aquila, ritirare il bando per i campi sportivi

«L’amministrazione comunale dell’Aquila vuole la morte dello sport». Ad affermarlo sono le  seguenti associazioni: il Centro Sociale Anziani di Monticchio, l’ASD Pianola e l’ASD Monticchio ’88 in relazione ai nuovi bandi emessi dal comune di L’Aquila per l’assegnazione degli impianti sportivi. Gli stessi impianti sono stati gestiti e manutenuti per anni dalle stesse associazioni che oggi dovrebbero sborsare ingenti somme di denaro per ottenerne l’assegnazione attraverso il nuovo bando.

«I nuovi bandi per la gestione degli impianti sportivi delle frazioni sono un modo vergognoso per costringere le società sportive dilettantesche a sciogliersi e, di conseguenza, a chiudere le proprie attività sociali e sportive. Le difficoltà che hanno dovuto superare le poche realtà sportive rimaste in vita, in particolare a seguito del sisma del 2009, sono forse sconosciute a questa amministrazione: gli impianti sportivi erano stati adibiti a campi di accoglienza; le legittime priorità legate alla ricostruzione hanno portato molti attivisti ad allontanarsi dal mondo sportivo e rinunciare al gravoso impegno che richiede il sostegno e l’organizzazione di una compagine sportiva, ancorchè di bassa categoria; gli affitti che attualmente vengono percepiti per la gestione degli impianti a malapena coprono i costi di gestione degli stessi. Ricordiamo come in passato l’amministrazione comunale aiutava economicamente le società nella gestione degli impianti sportivi; gradualmente, nel tempo, il sostegno economico si è abbassato fino a divenire nullo: il fatto che oggi si arrivi, addirittura, a dover versare nelle casse comunali ingenti cifre (migliaia di euro) per gestire campi sportivi che, in molti casi, le società hanno manutenuto e migliorato nel tempo è una scelta folle, diseducativa, che allontanerà donne e uomini che, attraverso il mantenimento in vita di una squadra di seconda o terza categoria, hanno finora garantito quel minimo di vita sociale che caratterizza le comunità periferiche della città capoluogo, in particolar modo le frazioni.

Siamo al paradosso: invece di premiare chi ha creato le condizioni per dare uno sbocco alle difficoltà (familiari e sociali) dei nostri giovani, dando loro la possibilità di sprigionare nello sport le energie molto spesso negative legate al periodo storico a dir poco difficile che vivono, si sceglie di mortificare, di colpire e di cancellare i tentativi di sopravvivenza dello sport e del sociale sul nostro territorio comunale.

Chiediamo al Sindaco, alla Giunta e ai consiglieri seduti in Comune di ritirare il bando sulla gestione degli impianti sportivi e di convocare al più presto le società sportive dilettantesche in un incontro pubblico, in modo tale che ci si riesca a rendere conto della gravità della misura amministrativa operata; in alternativa, le società sportive saranno costrette a chiudere».