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A L’Aquila il tasso di motorizzazione è aumentato del 2,3% dal 2008 al 2014

Dal 2008 al 2014 a L’Aquila il tasso di motorizzazione (e cioe’ le autovetture circolanti ogni 1.000 abitanti) e’ passato da 737,4 a 754,3, con un aumento del 2,3%. Il dato del capoluogo di regione è in controtendenza rispetto agli altri capoluoghi abruzzesi, dove il tasso è in calo: si va dal -1,7% di Teramo al -3,8% di Chieti per arrivare al -7% di Pescara.

Controtendenza anche rispetto al dato nazionale: in Italia dal 2008 al 2014 il tasso di motorizzazione è passato da 633 a 602,7 con un calo del 4,8%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci e Istat.

Per quanto riguarda il dato aquilano, senza dubbio influente è stata la metamorfosi della città dopo il terremoto del 2009. Da uno studio condotto nel 2011 dal Cartolab (laboratorio di cartografia) dell’Università dell’Aquila, emergono dati proprio in questo senso: un esempio per tutti è quello del Progetto Case di Bazzano, dove il 15% dei residenti dichiara che prima del sisma raggiungeva il proprio posto di lavoro a piedi, vivendo in centro storico. Questo 15% fa invece oggi uso di automobile (principalmente) e autobus e non esiste percentuale di chi si rechi al lavoro a piedi dal Progetto Case di Bazzano.

Stessi problemi anche per quanto riguarda gli studenti: un esempio per tutti è quello dei residenti del Progetto Case di Paganica 2, dove quasi il 70% dei giovani aveva dichiarato nel 2011 di essere solito andare a scuola a piedi prima del terremoto. Questa percentuale è azzerata dopo il 2009.

Tornando al dato italiano, il nostro tasso di motorizzazione è minore rispetto a quello dei paesi del Nord America (649 auto ogni 1.000 abitanti) ma, nonostante il calo degli ultimi anni, è ancora sensibilmente maggiore rispetto a quello europeo (546 auto ogni 1.000 abitanti), ed a quello di Giappone e Corea del Sud (544 auto ogni 1.00 abitanti). A questo bisogna aggiungere il fatto che l’età media del parco di autovetture circolanti in Italia è molto alta, soprattutto nelle regioni del meridione.

Il calo del tasso di motorizzazione registrato negli ultimi anni trova le sue cause nelle sempre maggiori difficolta’ da parte degli abitanti delle citta’ ad utilizzare l’auto: sono infatti aumentate nei centri cittadini le piste ciclabili e le zone ZTL (in cui la circolazione e’ vietata per la grande maggioranza delle autovetture). Al contempo è drasticamente diminuito il numero parcheggi gratuiti disponibili. Occorre pero’ evidenziare – dice il Centro Studi Continental – che ancora oggi in molti casi l’uso delle autovetture non ha alternative praticabili, soprattutto se si pensa che in molte città i trasporti pubblici funzionano male e costano sempre di più e che alcuni servizi di grande importanza, come la consegna delle merci, non possono essere fatti se non con l’uso di mezzi a motore.

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