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Multe sui manifesti, Fusari: ‘si trovi soluzione condivisa’

«In merito alle multe per le affissione manifesti, occorre segnalare la necessità da parte delle associazioni di dover ricorrere all’utilizzo di spazi in periferia, vista la dispersione abitativa verso la stessa generatasi dopo il terremoto». Esordisce così, in una nota, il consigliere regionale dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) sezione Abruzzo, Domenico Fusari, circa la raffica di multe recapitate ad associazioni del comprensorio per l’affissione impropria di manifesti nelle frazioni e nei progetti case. Ammende di 422 euro per manifesto.

«Non è vero che le associazioni non hanno fatto timbrare tutti i manifesti; hanno (come sempre avvenuto in questi anni) fatto timbrare solamente quelli di cui il Comune dava disponibilità.»

«Molto spesso si tratta semplicemente di manifestazioni di carattere culturale e promozionale e dalle quali non ci sono particolari ricavi economici da cui ottenere somme adeguate, e poi, l’assenza totale di sostegni economici da parte delle istituzioni, impone il dover ricorrere a questi eventi, con l’unico obiettivo di dare un contributo sia ai territori che alle culture locali.»

«Questo atteggiamento cosi rigoroso, vista la situazione degli altri anni, imponeva una forte azione comunicativa ed imposizioni sanzionatorie sicuramente diverse, infatti la norma nazionale istitutiva di questo tributo, prevede anche degli sconti del 50% (per le Onlus, le associazioni culturali, gli enti religiosi, i partiti politici ecc) il tutto ricompreso negli appositi regolamenti comunali.»

«In forza di questo principio, le sanzioni così elevate, non solo sembrano sproporzionate, ma lascerebbero sul campo molti cadaveri e sicuramente inciderebbero negativamente sul valore culturale di queste manifestazioni perché ne condizionerebbero fortemente l’attività promozionale.»

«Penso che da parte del Comune, vada rivisto il regolamento, vadano ampliati gli spazi consentiti ed applicati costi accessibili da parte delle associazioni. Troviamo un percorso condiviso ed una soluzione al problema, anche per le multe in corso», appoggiando la proposta di Tonino De Paolis (pro loco di Bagno) che a Il Centro ha dichiarato: «Abbiamo sbagliato ed è giusto essere multati. Ma il Comune deve applicare una sola infrazione, non moltiplicare i 422 euro previsti per ogni manifesto.»