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Sciame sismico in Adriatico al largo della costa abruzzese

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Ventuno scosse con magnitudo compresa tra 2.5 e 4.3 gradi sulla scala Richter dalla notte tra sabato e domenica fino alla serata di ieri con una profondità compresa tra 35 e 5 kilometri. E’ il bilancio di uno sciame sismico nel mare Adriatico al largo della costa abruzzese che ha fatto tremare anche la costa regionale, da Vasto fino a nord di Pescara.

Avvertita in particolar modo la scossa più forte (nonché più superficiale), registrata dall’INGV alle 16:42 con magnitudo 4.4 e profondità 5 kilometri. L’epicentro è a 89 kilometri da Pescara.

Sciame sismico in Adriatico al largo della costa abruzzese

L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) informa che:

«La sismicità di queste ore si colloca all’interno della cosiddetta microplacca adriatica, un blocco relativamente stabile dal punto di vista geologico, se raffrontato con le aree adiacenti degli Appennini a ovest, le Alpi a nord e le Dinaridi a est. In queste aree si concentra la deformazione tettonica e i terremoti sono frequenti. La microplacca adriatica, tuttavia, ha al suo interno della zone di deformazione che possono generare terremoti, anche se meno frequenti e di magnitudo mediamente inferiore alle aree montuose circostanti, come si vede dalla distribuzione della sismicità degli ultimi 30 anni».

Stando ad un aggiornamento diffuso nella serata di ieri, «i questionari compilati su www.haisentitoilterremoto.it per l’evento avvenuto alle ore 17:24 italiane di magnitudo Ml 4.3 indicano che il terremoto ha avuto dei leggeri risentimenti nelle zone costiere abruzzesi e pugliesi».

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