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Paganica Rugby, pesante rovescio a Roma. La Capitolina Cadetta si impone 37-17

Un primo tempo di fatto regalato agli avversari condanna il Paganica Rugby alla prima sconfitta esterna della stagione.
I rossoneri cedono 37-17 alla Capitolina Cadetta e si vedono superati al terzo posto della classifica proprio dagli Unionisti, ora a quota 9 contro i 6 degli uomini di coach Sergio Rotellini.
Per il match sul campo di via Flaminia, il Paganica deve fare a meno degli infortunati Giordani, De Simone e Coscione.

Date le assenze, coach Sergio Rotellini decide di spostare il capitano Fabio Rotellini nel ruolo di centro e fa esordire dal primo minuto i due fratelli Modica (Ottavio, apertura, e Peppe, mediano di mischia) freschi di trasferimento dal Padua Ragusa.

Prima presenza stagionale anche per la seconda linea Speranza, con Tremante schierato invece terza centro.
Pronti via e Capitolina Cadetta che va subito in meta: sugli sviluppi di una touche i padroni di casa mettono l’ovale in cassaforte avanzano bene con la maul, forzano la linea difensiva del Paganica e arrivano a schiacciare l’ovale oltre la linea.
L’apertura Marini dalla piazzola aggiunge i due punti della trasformazione e porta i suoi sul 7-0.
La marcatura lampo dà coraggio agli Unionisti che cingono d’assedio i 22 paganichesi e concretizzano ancora al quarto d’ora: dopo un’azione insistita a cavallo della linea di meta Ascantini apre verso Di Lullo che trova il varco giusto, carica centralmente e deposita in meta.
Facile la trasformazione di Marini e Unionisti oltre il break sul 14-0.
La forbice si allarga ulteriormente a metà frazione: piazzato concesso ai biancomalva di Della Torre e Marini è ancora infallibile per il 17-0.
Il Paganica, nonostante un triplo cambio effettuato da coach Sergio Rotellini, non si scuote e continua a subire: Ascantini costruisce da punto d’incontro, la veloce trasmissione esterna dell’ovale coglie scoperta la linea paganichese, sovrannumero sugli esterni con Di Lullo che finalizza al meglio.
Marini mantiene il 100% al piede e porta la Capitolina Cadetta sul 24-0.
Dopo un altro calcio mandato a bersaglio dall’apertura di casa, finalmente il Paganica si sveglia e comincia a guadagnare campo e macinare gioco, capitalizzando in coda alla frazione.
Mischia sui 5 metri offensivi ma con introduzione Unionista, il pack rossonero lavora benissimo, ruba il possesso continua nella spinta costringe i padroni di casa ad arretrare fin dentro l’area di meta dove l’ovale è schiacciato a terra da Tremante.
Da posizione defilata Stefano Rotellini manca i pali ed il primo tempo va in archivio con la Capitolina Cadetta avanti 27-5.
Al rientro in campo sono però i padroni di casa che partono di nuovo forte e segnano la loro quarta meta al termine di una veloce azione alla mano che premia la velocità dell’ala Boria che finalizza alla bandierina.
32-5 con Marini che manca la trasformazione sporcando così la sua percentuale realizzativa.
Per il Paganica, il rischio è quello di prendere un’imbarcata ma i ragazzi rossoneri tirano finalmente fuori il carattere, trovano la forza di riorganizzarsi e vanno in meta alla mezz’ora.
Peppe Modica apre per il fratello Ottavio, azione in velocità con l’ovale che viaggia per le mani prima di Sebastiani e poi di Andreucci che di slancio supera il ritorno del placcatore e schiaccia oltre la linea.
Fabio Rotellini manda poi a segno anche la trasformazione che vale il parziale di 32-12.
La marcatura è un’iniezione ulteriore di fiducia.
Il Paganica si installa nei 22 della Capitolina e, sei minuti dopo, segna ancora: punto d’incontro a cavallo dei pali, Peppe Modica apre per il fratello Ottavio, repentino cambio d’angolo a prendere il buco e affondo in meta.
Fabio Rotellini stavolta è impreciso dalla piazzola, punteggio sul 32-17.
L’obiettivo dei rossoneri diventa la conquista del bonus, ma gli Unionisti reggono l’urto e, anzi, in coda al match, con un drive avanzante da touche, segnano la quinta meta che, non trasformata, sancisce il 37-17 con cui si conclude il match.
L’imperativo, ora, è non abbattersi: domenica prossima allo “Iovenitti” arriverà l’Avezzano ed in palio ci saranno punti pesantissimi da conquistare in ottica salvezza.