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Sport

L’Aquila Rugby Club stecca la prima sfida salvezza

di Marcello Spimpolo

Per come si erano messe le cose finora in campionato, all’Aquila Rugby Club sembrava potessero bastare tre cose per assicurarsi un altro anno di permanenza nel massimo campionato di rugby: riavere dalla Corte sportiva di Appello della FIR i quattro punti di penalizzazione ingiustamente inflitti ai neroverdi alla prima di campionato per una, a questo punto possiamo dirlo, errata interpretazione del regolamento in merito al tesseramento di Faasen, battere oggi al Fattori i diretti concorrenti per la salvezza, i bianconeri dei Lyons Piacenza e bissare il successo al ritorno in terra emiliana.

La prima delle condizioni si era verificata ieri, oggi invece le cose sono andate in maniera decisamente diversa: gli uomini di Bertoncini sono stati corsari al Fattori, anche se solo di due punti, ed hanno allungato il loro vantaggio in classifica sui neroverdi a più 5 lasciando agli uomini di Mercier lo scomodo ultimo posto.

Mercier che a fine partita ha declinato il nostro invito a rilasciare qualche dichiarazione sulla stessa trincerandosi dietro un “ho bisogno di pensarci su”.

rugby l'aquila

D’altra parte non aveva parlato neanche ai suoi giocatori abbracciati nel classico cerchio di fine partita in mezzo al campo, lasciando la parola a Giovanni Marchetto ed a Maurizio Zaffiri.

Allora proviamo noi ad analizzare, anche tecnicamente, questa sconfitta “pesante”,non nel punteggio visto che comunque porta all’Aquila il primo punto del campionato, ma sicuramente per le implicazioni che può avere nella corsa alla salvezza.

Dal punto di vista dell’organico, Mercier e Niculae hanno detto più volte che la coperta è corta. Noi diciamo che forse è “storta”, nel senso che ci sono doppioni in alcuni ruoli e carenze in altri.

E ci sono anche carenze tecniche in alcuni ruoli fondamentali.

Oggi, finalmente dopo 7 turni, anche dalla panchina hanno capito, non a partita quasi finita come contro le Fiamme Oro, che quest’anno Matzeu proprio non va ed hanno cercato una soluzione con Biffi a 10. Ed è stato tutto un altro andare, in regia.

Ma la squadra sembra avere comunque problemi in molte fasi di gioco: oggi aveva iniziato molto bene in mischia chiusa ed in touche, poi, al netto di alcune decisioni arbitrali discutibili, la mischia di Piacenza ha avuto il sopravvento, non tanto nella fase statica quanto in quella dinamica, tanto che le tre mete dei bianconeri sono tutte originate da rolling maule: segno di un’organizzazione molto buona data agli avanti emiliani da quella vecchia volpe di Tito Paoletti.

Quando invece sono stati i neroverdi, sui cinque metri avversari, a cercare di portare il pallone oltre la linea di meta, si sono visti ributtare indietro di alcuni metri.

rugby l'aquila

La meta dell’esordiente Cialente (complimenti a lui per l’impatto sulla partita) è stata forse l’unica vera dimostrazione di azione corale della squadra, per il resto affidata, almeno in attacco, più alle giocate dei singoli (vedi la meta di Faasen) che ad un vero piano di gioco.

Detto ciò, siamo comunque convinti che il gruppo su cui lavorare ci sia (magari non intestardendosi su alcuni nomi che non stanno portando il loro contributo, ma dando spazio, come oggi con Cialente, anche ai giovani) che vada rinforzato a gennaio con almeno un paio di innesti importanti e che, come ha detto ai “suoi” ragazzi a fine partita Maurizio Zaffiri: “il campionato è ancora lungo ed i punti a disposizione per salvarsi sono ancora tanti”.

Siamo d’accordo con Zappò, ma bisogna cambiare marcia ed iniziare a prenderli,quei punti.

foto rugby

La cronaca

L’Aquila entra in campo aggressiva e nel primo quarto d’ora domina il possesso, andando sul 6-0 grazie a due calci piazzati – frutto dei crolli in mischia chiusa dei Lyons – ad opera di Alberto Bonifazi, schierato oggi all’ala. I neroverdi spingono forte con il pack e rubano tre touche, ma nella seconda metà del primo tempo gli emiliani fanno il break, grazie alle penetrazioni di Samuel Ward – forse il migliore in campo – e segnano una meta alla bandierina,trasformata in tecnica dall’arbitro. Alla mezz’ora è il momento peggiore per L’Aquila, col Piacenza che marca la seconda meta sempre con Ward per il 6-14. Il primo tempo si chiude con il terzo piazzato di Bonifazi che porta le squadre negli spogliatoi sul 9-14, non prima di un’altra punizione neroverde fallita allo scadere di tempo.

Nella ripresa la gara si fa più aperta, anche per la voglia delle squadre in campo di portare a casa la vittoria si assiste ad attacchi e contrattacchi. I neroverdi lisciano troppi placcaggi, lasciando il pallone agli avversari, che permangono a lungo nella ventidue aquilana, e concretizzano il loro lavoro andando in meta con la mischia. Un’altra punizione porta poi il risultato sul 9-22. Quando sembra allargarsi il divario, L’Aquila reagisce ed al 65′ cìè una bella azione dei tre quarti neroverdi con la palla che arriva all’esordiente Gianmarco Cialente, aquilano classe 1996, che, appena entrato, marca la sua prima meta in Eccellenza.

Il finale è convulso, con una meta annullata all’Aquila per un avanti, una punizione dubbia centrata da Thrower nel finale e la meta negli ultimi minuti di Danie Faasen che l’incerto ed incostante nei giudizi arbitro Liperini assegna solo dopo essersi, tra lo stupore genrale, consultato con i suoi collaboratori di linea. Si è a quel punto con L’Aquila a due punti dal Piacenza ma la partita si conclude di lì a pochi secondi quando una mischia a centrocampo a favore dei Lyons viene vinta dagli emiliani ed il mediano Via calcia in touche il pallone della vittoria.

All’Aquila Rugby resta solo la magra consolazione del primo punto in classifica del campionato.

L’Aquila, stadio “Tommaso Fattori” – Sabato 5 dicembre 2015

Campionato nazionale d’Eccellenza, VII giornata

 

L’AQUILA RUGBY CLUB – LYONS PIACENZA 23-25 (9-14)

Marcatori: p.t. 7′ cp Bonifazi (3-0); 12′ cp Bonifazi (6-0); 27′ m. tecnica tr. Thrower (6-7); 31′ m. Ward tr. Thrower (6-14); 33′ cp Bonifazi (9-14); s.t. 51′ m. Ward (9-19); 60′ cp Thrower (9-22); 65′ m. Cialente tr. Bonifazi (16-22); 77′ cp Thrower (16-25); 79′ m. Faasen tr. Bonifazi (23-25).

L’AQUILA RUGBY CLUB: Matzeu (51′ Cialente), Erbolini (61′ Panetti), Perju, Angelini, Bonifazi, Biffi, Faasen, Ceccarelli, Vaschi, Boccardo (73′ Casolari), D’Onofrio (61′ Gentile), Flammini, Badalicescu (61′ Montivero), Marchetto, Tamba (61′ Breglia).

A disposizione: Rettagliata, Carnicelli.

All.: Mercier.

LYONS PIACENZA: Thrower, Bruno, Subacchi, Forte, Albertin, Zucconi, Pasini (78′ Via), Ward, Fornari, Ferrari (62′ Cisse), Chiappini, Baracchi (60′ Ortis), Carloni (65′ Staibano), Daniele (41′ Cocchiaro), Lombardi (51′ Ferri).

A disposizione: Cammi, Montanari.

All.: Bertoncini.

Arbitro: Liperini (Livorno)

Cartellini: 28′ giallo Flammini (L’Aquila); 31′ giallo Baracchi (Lyons)

Man of the match: Angelini (L’ Aquila Rugby Club)

Calciatori: Bonifazi (L’Aquila) 5/7; Thrower (Lyons) 4/5

Note: terreno pesante. Giornata fredda, spettatori 600 (quota abbonati 300 ca.)

Punti conquistati in classifica: L’Aquila Rugby Club 1; Lyons Piacenza 4.