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Leggere con il corpo

Quanti di noi, a scuola, non sono mai stati chiamati a leggere un brano ad alta voce mentre i compagni di classe rimanevano in silenzio ad ascoltare? Probabilmente nessuno. Quanti di noi, invece, si sono chiesti come mai l’insegnante ci facesse leggere a voce alta dal momento che avremmo potuto benissimo leggere il manuale a casa? Con ogni probabilità quasi tutti. Personalmente è stato grazie agli studi universitari che ho compreso l’importanza dell’ascolto di una lettura ben eseguita, specialmente in un’epoca come la nostra, dominata com’è da una brutale ed invadente cultura visuale.

I benefici e le problematiche legate alla lettura ad alta voce, o esofonica, sono ben noti alla professoressa Giorgina Cantalini che domenica 29 novembre, alle 17:00, ha presentato presso il Palazzetto dei Nobili la sua ultima pubblicazione: Leggere Con Il Corpo. Aquilana di nascita la professoressa Cantalini è laureata in linguistica ed insegna recitazione a Milano presso la Civica Scuola Di Teatro Paolo Grassi. Essendo specializzata nella lettura ad alta voce ha studiato per anni i collegamenti funzionali tra movimento e fonazione che caratterizzano la lettura esofonica. L’autrice è stata affiancata dal direttore della Scuola Paolo Grassi, il professor Massimo Navone, con cui si è alternata in un vivace dialogo tra specialisti; ciò ha favorito molto l’attenzione del pubblico, al contrario di quanto spesso accade allorchè un autore si dilunga in pedanti monologhi. Nonostante le modalità poco canoniche dell’incontro bisogna dire che l’argomento è stato presentato con efficacia e chiarezza. Negli ultimi vent’anni la manualistica teatrale è stata ricca, tuttavia il libro della Cantalini tratta di una dinamica recitativa che, pur non essendo molto considerata dagli appassionati di teatro, rientra appieno nell’attività teatrale; nei paesi anglosassoni è molto praticata e prende il nome di REEDING. La professoressa Cantalini ha sottolineato più volte come lo studio della linguistica l’abbia aiutata non poco nel trattare questo argomento in quanto chi legge ad alta voce di fatto parla utilizzando il codice della lingua scritta. Si può leggere la parola scritta in base ad un procedimento meccanico, ossia senza neanche comprendere il significato del testo, oppure attuando un procedimento cognitivo. Non è difficile capire se una persona comprende o meno ciò che sta leggendo, è sufficiente osservare se vi è la presenza di gestualità ed ascoltare il tono della voce. Si può leggere con voce atona restando quasi immobili oppure modulando il timbro vocale e ricorrere alla mimica gestuale, nel primo caso il lettore non è in connessione con il testo mentre nel secondo si. Va da sé come tutto questo si ripercuota inevitabilmente su chi ascolta in quanto leggere un testo comprendendolo stimola l’immaginazione; ebbene quando noi leggiamo ad alta voce non facciamo altro che stimolare chi ci ascolta ad immaginare insieme a noi. In quest’ottica l’intonazione fa sì che la parola funzioni come una macchina da presa inducendo la mente dell’ascoltatore a concentrarsi su una determinata sensazione oppure a focalizzare l’attenzione su un personaggio in particolare. Ciò fa comprendere bene il forte legame che unisce l’attività teatrale e la lettura esofasica nonché il grande impegno che queste due forme di recitazione comportano. Leggere un testo, infatti, è un’attività cognitiva più complessa ed impegnativa del semplice ascolto specialmente se la lettura viene eseguita all’impronta; per converso la lettura ad alta voce rende accessibili all’ascoltatore testi che egli, con le sue sole competenze, potrebbe non riuscire a capire.

Gestualità, modulazione del tono e rispetto delle pause sintattiche permettono a chi legge di superare quella che nell’arte teatrale è chiamata la quarta parete, ossia il muro immaginario che separa il pubblico dal mondo della finzione. Abbattere la quarta parete significa tramutare dei segni grafici in sentimenti, suoni, emozioni che faranno vibrare l’animo di coloro che ascoltano. Questo, come si può immaginare, non è altro che un resoconto modesto di un incontro che si è rivelato ricco di spunti di riflessione e nozioni affascinanti, chi è interessato potrà ritrovarle ed approfondirle in Leggere Con Il Corpo di Giorgina Cantalini.

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