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Consigli di partecipazione: Cecala risponde

La replica della presidente Sara Cecala alla nota dei 9 consiglieri del Ctp 10 che avevano denunciato una deriva autoritaria del Consiglio

Consiglio territoriale di Paganica: ‘Non ci sentiamo rappresentati dal nostro Presidente’

 

«Mi corre l’obbligo, mio malgrado, di fornire una replica in merito alle dichiarazioni rilasciate, ad alcuni quotidiani, dalla vice presidente sig.ra Viola Rotellini e dai consiglieri sig.re Camilla Centi, Angela Cocciolone, Patrizia Olivieri, Fernanda Tramontelli e dai sig.ri Rodolfo Ferella, Stefano Innocenzi e Luca Volpe, solo al fine di ripristinare la veridicità dei fatti, non sentendo impellenza di sorta nel dover difendere la mia persona rispetto all’operato sinora svolto, nella qualità di presidente del consiglio territoriale di Paganica.

Rammento in primis che i cittadini di Paganica, Onna, Tempera, Bazzano, Pescomaggiore e San Gregorio si sono espressi nelle urne e spiace dover constatare a distanza di oltre un mese, che, coloro che non hanno ottenuto il risultato auspicato (la presidenza), oggi portino avanti sola una sterile lotta elettorale/propagandistica basata esclusivamente sulla distorsione della realtà, sottraendo tempo prezioso al perseguimento degli obiettivi di mandato; è, invero, il mancato rispetto del verdetto, decretato dal voto degli elettori, a mortificare il significato di rappresentanza e di democrazia, invocato, senza cognizione di causa e dunque a sproposito.

Al fine di poter chiarire dovrò, giocoforza, riportare il merito di alcuni eventi e, di fatto, tediare i lettori, pertanto me ne scuso sin da ora.

Vengo al dunque: la “maggioranza” lamenta di essere stata “messa da parte nonostante varie richieste e problematiche da inserire nei vari ordini del giorno che vengono sistematicamente ignorati. Dall’inizio del mandato si sono già svolti tre consigli in cui i temi trattati sono stati sostanzialmente gli stessi e, tali temi, inoltre sono riproposti dalla Presidente stessa anche per i prossimi”.

Sono a chiarire che tali affermazioni non corrispondono affatto al vero dato che, prima della convocazione del secondo consiglio, concordata anch’essa in seduta per il  30 ottobre scorso (il primo, di insediamento, è stato dedicato esclusivamente all’elezione del vicepresidente) ho invitato, anche per tramite della mail ufficiale del consiglio, ciascun consigliere a proporre i punti da inserire all’ordine del giorno, che, puntualmente, quelli pervenuti (in particolare le sig.re Camilla Centi, Patrizia Olivieri e il sig. Luca Volpe non hanno risposto all’appello), sono stati tutti rigorosamente inclusi e poi discussi, come risulta dalla convocazione del consiglio, resa pubblica con la relativa affissione.

In particolare la sig.ra Tramontelli, d’intesa con la sig.ra Cocciolone, durante la seduta consiliare ha espressamente chiesto, alla presenza di alcuni cittadini intervenuti, che il successivo consiglio dovesse tenersi ad Onna, quale frazione priva di consigliere di riferimento (istanza approvata all’unanimità). Rilevata successivamente la necessità di esprimere un parere da inviare al Consiglio Comunale dell’Aquila (inerente la Riserva del fiume Vera), l’assemblea veniva viceversa convocata, sempre col parere unanime dei suoi componenti, a Tempera, rinviando l’incontro ad Onna alla successiva riunione.

Notiziata però della fissazione del consiglio dedicato ad Onna, previsto per il prossimo 30 novembre, la sig.ra Cocciolone mi comunicava che la “maggioranza”, che sottoscriveva la richiesta, aveva deciso, in spregio del regolamento (art. 4), che il consiglio fosse convocato e dovesse tenersi a Paganica, e dedicarsi alle opere incompiute della frazione de qua, poiché ella aveva già preso accordi per la partecipazione dell’assessore competente e la sua dirigente,

Ho ribadito che la convocazione (ad Onna) era frutto di unanime istanza e che avevo già provveduto a fissare l’incontro, per  le tematiche di Paganica, al 10 dicembre p.v.. Per tutta risposta la sig.ra Viola Rotellini mi portava a conoscenza che, nella sua qualità di vice presidente (la convocazione, come da regolamento, spetta esclusivamente al presidente) aveva fissato, con la totale disponibilità della “maggioranza” il consiglio a Paganica, al 30 novembre, giorno destinato all’ascolto della popolazione di Onna.

Preciso che, sin dal primo incontro istituzionale, ho invitato tutti i consiglieri, al solo fine di approfondire le tematiche da portare all’ordine del giorno dell’assemblea (e poi successivamente di renderle pubbliche) a fornire memorie e relazioni scritte sugli argomenti da portare in discussione, garantendo in tal modo una compiuta condivisione delle informazioni (tra i membri del consiglio) e soprattutto la massima partecipazione cittadina.

Sono ancora, fiduciosa, in attesa di tali produzioni.

Non credo di dover aggiungere altro sulla vicenda.

Quanto alla “mancata convocazione del consiglio” per fornire un nuovo parere sul potenziamento della ferrovia, sono a precisare che la segreteria del Comune lo richiedeva d’urgenza entro 48 ore, e in tal senso, ho ritenuto prioritario, visti i tempi strettissimi, inviare immediatamente il documento ai consiglieri per un loro preventivo parere (senza in nessun senso venire meno al rispetto del regolamento), avvertendoli della convocazione dei cittadini interessati all’opera (Bazzano, Onna e San Gregorio) intervenuti poi anche alla presenza del consigliere sig. Francesco Bonomo, nella persona dei rappresentanti proloco e onlus, presso la sala civica di San Gregorio.

Con molta calma, more solito, la nominata “maggioranza” esprimeva parere favorevole all’opera in questione, salvo poi, nel caso del consigliere sig. Stefano Innocenzi, cambiare idea a distanza di poche ore (dopo che la sottoscritta l’aveva redatto ed inviato a tutti per il bene placet) precisando che il suo parere (oggi ne comprendo le effettive ragioni) era cambiato perché “voleva verificare il progetto”, che ovviamente non poteva essere in mio possesso, data la tempistica, essendo impossibilitata ad ottenerlo, seduta stante.

In merito alle ulteriori illazioni, mi riservo di chiarire nelle sedi opportune, lasciando ai lettori il libero convincimento sulle conclusioni di questa, grottesca e ridicola, vicenda.

Sono a constatare, a questo punto e ritengo a ragion veduta, che la mia colpa da espiare sia quella di non essere (per la prima volta) una presidente cittadina di Paganica, con tutte le palesi conseguenze del caso, e persona scevra da ogni sorta di condizionamento.

Rinnovo l’invito ai miei consiglieri tutti, anche a quelli della “maggioranza” ad impegnarsi nel produrre risultati, nel dare risposte alle esigenze locali per adempiere al mandato, il solo ed unico scopo per il quale hanno, mi auguro, intrapreso questo percorso.

Esorto, infine, tutti i cittadini a partecipare con assiduità alle sedute consiliari, affinché possano tangibilmente valutare il  mio operato e, va de plano, quello dei consiglieri tutti».

 

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