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Onna, un monumento per ricordare le vittime del sisma

di Alessandro Mortari

Con un’articolata cerimonia è stato inaugurato ieri mattina ad Onna, presso la restaurata chiesa di San Pietro Apostolo in piazza Umberto I, un monumento commemorativo delle vittime del sisma del 6 aprile 2009. L’opera, realizzata dal maestro Alessandro Kokocinski e intitolata ‘Annuncio di rinascita per Onna’, si sostanzia di un’applicazione bronzea su affresco ed è risultata vincitrice tra le numerose proposte pervenute nell’ambito di un concorso ad hoc organizzato dall’associazione ‘Onna Onlus’.

All’iniziativa ha preso parte, così rinsaldando il rinnovato rapporto tra il popolo tedesco e la comunità onnese, anche una delegazione tedesca guidata dal sindaco di Rottweil Ralf Bross, che ha avuto modo di visitare il Museo “Casa della Cultura” nel quale sono dedicati spazi alla memoria dell’eccidio nazista dell’11 giugno 1944 e del sisma del 6 aprile 2009.

All’inizio della cerimonia ha preso la parola l’architetto Corrado Marsili, che si è occupato dei lavori di restauro della chiesa di San Pietro Apostolo e delle strutture ad essa connesse e che ha per l’occasione illustrato le complesse modalità di intervento, tra l’altro finanziato dal governo tedesco per un importo di 3 milioni di euro.

Immediatamente dopo è stata officiata la funzione religiosa dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Monsignor Giuseppe Petrocchi, accompagnata da una toccante omelia che in più punti ha rievocato il vuoto incolmabile provocato dal sisma.

Infine, quindi, l’inaugurazione vera e propria dell’opera monumentale. Alla presenza dei familiari delle vittime, della delegazione tedesca, del sindaco Cialente e delle altre autorità civili e religiose e con la benedizione di monsignor Petrocchi, è stato presentato il lavoro realizzato dal maestro Kokocinski, il cui soggetto è l’annunciazione, metafora della rinascita, la cui genesi è stata illustrata in un incontro conclusivo a Casa Onna, alla presenza dello stesso artista e del curatore del Museo di Arte Sacra di San Gabriele (Te) Giuseppe Bacci, i cui interventi sono stati intervallati da intermezzi musicali eseguiti dagli allievi del Conservatorio Casella.