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Le Ricette di Zia Lò: Zuppa ‘parigina’

Andare a Parigi specialmente in questo periodo dell’anno dovrebbe essere consigliato dai medici come terapia contro tutti i mali…
E cosa riportare da Parigi? La calamita della Tour Eiffel, o un basco appena calato sulla fronte?!!
No no aspetta, provi a rubare la Monna Lisa , oppure infili in valigia  un burroso croissant o una confezione di colorati e dolcissimi macarons!
GIAMMAI! Da Parigi bisogna riportare a casa un profumo, ma non un profumo qualunque, non un costoso eau de parfum, ma, l’odore forte e penetrante nelle narici di una sapida e calda soup d’onion!
Si trova ovunque, dal piccolissimo e affollato  bistrot, al colosso elegante ed essenziale di Procope 
I menù sono sempre e solo in francese( e loro capiscono benissimo l’inglese e fanno finta di nulla)…
Insomma… Si parlava di bistrot… Un quartiere giovane, movimentato da studenti e corposi bicchieri di vino, la soup, bollente e densa, in una scodella in terracotta, gli occhi che brillano, si è una vacanza speciale, perchè a Parigi puoi andare solo con persone speciali, uniche, di spessore, di quella sostanza che ti entra nelle vene e ti scalda proprio come il piatto in questione, lasciandoti dentro un qualcosa di indelebile( e non stiamo parlando dei postumi “famosi” della cipolla) :)
Insomma, bisogna provare a renderla più “italiana”, più leggera, anche perchè stiamo parlando di un elemento essenziale, di un prodotto antico, dai mille usi, di un potente disintossicante.
100 gr. di cipolla fresca contiene 26 calorie, mentre sono 24 le calorie per 100gr. di cipolla essiccata. 
La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: il succo è anche molto utilizzato come diuretico e depurativo e infatti viene consigliato da chi soffre di trombosi perché, avendo un potere fluidificante, facilita la circolazione del sangue. Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti coloro che soffrono di “cattiva digestione”: in questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile anche se ha minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda che può essere assunta facilmente da coloro i quali non hanno particolari problemi di bruciori allo stomaco. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno. 
Insomma…. Dopo la lezioncina gustiamo questa facilissima zuppa!
500 gr circa di cipolla bianca affettata fine
1 cucchiaino di cumino
1 giro d’olio
1 cucchiaino di timo
1 cucchiaino di alloro (opzionale)
1 cucchiaino di brandy o alta sostanza alcolica a piacere
Brodo vegetale a occhio
Dopo aver ammorbidito a fuoco basso la cipolla con l’olio aggiungere sale e spezie lasciar andare con il brandy e aggiungere il brodo a filo…
Quando è quasi asciutta, ma ancora semi brodosa passare con il minipimer o altro strumento elettrico a lame, per raggiungere una cremosità migliore si sconsiglia l’uso del burro, ma un cucchiaio senza far grumi di maizena .
Qui di seguito è servita con dei crostini al parmigiano( pane a cubetti saltato in padella e ripassato con del parmigiano reggiano grattato) e delle cialdine ottenuto passando al microonde su un foglio tagliato a cerchio il formaggio per qualche minuto, va rigirato da caldo e la fantasia poi fa il resto con la forma( la loro morte sono i cestini per servire il risotto, ma questa è un’altra storia, un altro viaggio, un’alta emozione)!
Parigi val bene una messa, Parigi val bene una soup d’onion, sempre, ma mai da soli, basta solo aspettare la persona giusta! 
Bisou  Bisou  
Tante Ló