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L’Aquila, auto di lusso e prestiti per Roberto Riga

L’Aquila – Auto di lusso e presunti prestiti tra le dazioni elargite da due imprenditori all’ex vice sindaco dell’Aquila Roberto Riga ritenute tangenti dagli inquirenti che oggi lo hanno arrestato ai domiciliari assieme al costruttore Massimo Mancini. Le indagini bancarie svolte dai finanzieri hanno permesso di intercettare e ricostruire quelli che gli inquirenti ritengono “ulteriori e gravi episodi corruttivi”.

In particolare, tra i molteplici acquisti di autovetture da parte di Riga ce n’è stato uno che ha attirato l’attenzione dei pm: quello di una Bmw al prezzo di 24.800 euro, per il cui pagamento è stato utilizzato anche un assegno di 15 mila euro tratto su un conto corrente di un imprenditore locale. Nonostante le dichiarazioni dell’imprenditore che, sentito dalla Finanza, ha giustificato la transazione come prestito personale a favore dell’ex assessore, è emersa ben presto la natura corruttiva dell’accordo tra i due. A seguito della dazione di denaro, l’imprenditore ha infatti ottenuto in cambio l’interessamento dell’assessore per la pratica di richiesta di rimborso dei danni subiti dalla sua azienda a seguito del sisma, che ammontavano a circa 62 mila euro. La comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria da parte del Comune dell’Aquila è avvenuta il 2 luglio 2010, vale a dire solo 13 giorni prima del ‘prestito’ a favore di Riga.

Ancora, sempre dalle indagini finanziarie è emerso che l’ex assessore ha ricevuto da altro imprenditore impegnato nelle attività edilizie di ricostruzione post-sisma la somma di 14 mila euro in tre tranche, attraverso l’emissione di altrettanti assegni bancari. Anche in questo caso, seppure i pagamenti siano stati giustificati come prestiti personali, in realtà, in base alle risultanze delle indagini, celavano il tentativo, da parte dell’imprenditore, di ottenere la ‘benevolenza’ dell’assessore per avvantaggiarsi nelle attività di ricostruzione che lo vedevano impegnato in ben 17 appalti.

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