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Sport

Rugby: ancora una sconfitta per L’Aquila Rugby Club​ 33 a 16 dalle Fiamme Oro nell’anticipo serale al Fattori

di Marcello Spimpolo
Niente da fare. Neanche alla quinta giornata di campionato arriva la prima vittoria per L’Aquila Rugby Club nel campionato d’Eccellenza. Arriva invece la quinta sconfitta al cospetto di una compagine, quella dei poliziotti, tutt’altro che irresistibile.
E per la prima volta dall’inizio del campionato arriva anche soffrendo con la mischia, quello che, anche nelle altre sconfitte, era stato un punto di forza dei neroverdi.
E stante la poca voglia di parlare a fine partita di coach Mercier, arrabbiato e deluso, al nostro taccuino è proprio l’allenatore degli avanti Dragos Niculae ad analizzare l’incontro: ” E’ vero, abbiamo sofferto con la mischia, abbiamo schierato per necessità una seconda linea “leggera” e non abbiamo un pilone destro di ruolo. Subrizi già fa molto ma non può reggere più di una mezzora di partita”.
Foto Marcello Spimpolo

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” Spero che la Società si renda conto che abbiamo bisogno di rinforzi, di due o tre giocatori di esperienza- continua Nicolae- siamo una squadra molto giovane ed in partite come questa ne paghiamo lo scotto.”
“La coperta è corta, dobbiamo fare i conti anche con gli infortuni e con il numero di stranieri da poter schierare”.
Foto Marcello Spimpolo

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” Noi comunque non molliamo, siamo L’Aquila e non possiamo ne’ dobbiamo mollare.Il nostro campionato si gioca e si giocherà contro squadre come le Fiamme Oro di stasera, la Lazio, il Piacenza.Nulla è perduto, dobbiamo crederci, ma bisogna che tutti in campo diano il 100%, stasera c’è chi l’ha fatto, ma c’è anche chi ha giocato al 60%”.

Se siamo d’accordo col coach rumeno sulla giustificazione data della poca esperienza, sottolineiamo però che anche la panchina ci ha messo del suo continuando a schierare da titolare un Matzeu irriconoscibile rispetto alla media dell’anno scorso ( e si è visto nell’ultimo quarto di gara che l’alternativa di Biffi a 10 è tutt’altro che peregrina), non schierando la coppia D’Onofrio-Flamini fin dall’inizio che, con lo spostamento di Cialone a terza, avrebbe creato dei bei grattacapi almeno in touche ai cremisi romani.
E, soprattutto, quello che sembra venire fuori anche dalle parole del vice di Mercier è che la campagna acquisti estiva non è stata forse così oculata, con doppioni in alcuni ruoli ed altri ruoli invece scoperti o quasi.
Di tempo per recuperare ancora ce n’è, specialmente se la FIR dovesse accogliere il ricorso avverso la penalizzazione di quattro punti, ma bisogna cominciare a fare punti, prendendo almeno dei bonus difensivi in partite come questa e quella di sabato scorso.
Foto Marcello Spimpolo

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La cronaca.

Punteggio sbloccato dopo tre minuti dall’Aquila, che piazza con il mediano di mischia Daniel Faasen. Dopo un calcio di punizione fallito dall’estremo cremisi Maicol Azzolini, le Fiamme Oro iniziano a prendere le misure e segnano due mete in 15 minuti, la prima con Marinaro e la seconda con Duca, dopo aver vinto una touche ai cinque metri.

Gli allenatori neroverdi Mercier e Niculae sostituiscono, dopo venti minuti, Montivero in prima linea con Breglia ma la mischia aquilana soffre, come detto, la pressione e l’esperienza degli avanti cremisi. Al 25′, dopo diverse fasi in attacco, Massaro marca la terza meta per i suoi e porta il risultato sul 6-21.

Al 32′ Faasen riduce lo svantaggio con una punizione, mentre allo scadere, dopo una lunga pressione esercitata nella ventidue avversaria e una meta fantasma annullata, Ezequiel Cortés varca la linea di meta. L’Aquila va negli spogliatoi sotto il break: 16 a 21.

Nel secondo tempo però, invece di vedere L’Aquila arrembante di fine prima frazione, si assiste al ritorno delle Fiamme Oro che cambiano due uomini (uno per reparto) e vanno in meta dopo due minuti con la prima linea Alessio Ceglie, meta originata per la verità da una punizione molto dubbia accordata ai romani per placcatore che non rotola via.

A complicare ulteriormente le cose arriva il giallo a Nico Breglia che permette agli avanti dei poliziotti, già dominanti in parità numerica, di maramaldeggiare sulla mischia neroverde. In inferiorità numerica, i neroverdi subiscono quindi l’ultima meta, ancora con Gianmarco Duca, che firma il bis e prende anche il premio di Man of the Match da parte dei telecronisti RAI.

L’Aquila finisce comunque in avanti con una serie di sterili percussioni finchè un fallo non permette alle Fiamme Oro di tornare in possesso dell’ovale e calciandolo fuori a tempo ormai scaduto fissare il punteggio sul 16 a 33, per la delusione del pubblico del “Fattori”.

L’Aquila, stadio “Tommaso Fattori” – Venerdì 6 novembre 2015

Campionato nazionale d’Eccellenza, V giornata

L’AQUILA RUGBY CLUB – FIAMME ORO 16-33 (16-21)

Marcatori: p.t. 3′ cp Faasen (3-0); 10′ m. Marinaro tr. Azzolini (3-7); 13′ m. Duca tr. Azzolini (3-14); 14′ cp Faasen (6-14); 25′ m. Massaro tr. Azzolini (6-21); 32′ cp Faasen (9-21); 39′ m. Cortés tr. Faasen (16-21); s.t. 42′ m. Ceglie (16-26); 61′ m. Duca tr. Azzolini (16-33).

L’AQUILA RUGBY CLUB: Biffi, Panetti (26′ temp. Angelini), Cortés (48′ Angelini), Erbolini, Perju, Matzeu (70′ Carnicelli), Faasen (63′ Speranza), Ceccarelli (79′ Rossi), Boccardo (59′ Rossi), Gentile (48′ Cecchetti), D’Onofrio (48′ Flammini), Cialone, Badalicescu (55′ Subrizi), Marchetto (79′ Montivero), Montivero (22′ Breglia).

All.: Mercier.

FIAMME ORO: Azzolini, Sepe (41′ Di Massimo), Massaro, Valcastelli, Seno, Halse (70′ Della Rossa), Marinaro (71′ Calabrese), Duca, Bergamin (20′ Favaro), Zitelli, Cazzola (41′ Mammana), Sutto, Ceglie (63′ Iovenitti), Vicerè (70′ Cerqua), Naka (70′ Moriconi).

All.: Eugenio.

Arbitro: Bertelli

Cartellini: 59′ giallo Breglia (L’Aquila); 76′ Mammana (Fiamme Oro).

Man of the match: Gianmarco Duca (Fiamme Oro)

Calciatori: Faasen (L’Aquila) 4/5; Azzolini (Fiamme Oro) 4/6.

Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 1500 (quota abbonati 300 ca). Centesima presenza in Eccellenza per Michele Sutto (Fiamme Oro)

Punti conquistati in classifica: L’Aquila Rugby Club 0; Fiamme Oro 5.