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Via De Santis e Zobel, Liris: «Amministrazione all’epilogo»

«Siamo all’epilogo di una amministrazione che sarà ricordata negativamente dai posteri: le dimissioni di Zobel dal Centro Turistico del Gran Sasso e la rimozione di De Santis dalla Giunta sono la dimostrazione evidente di un fallimento totale del centrosinistra aquilano». A sostenerlo, attraverso una nota, è Guido Quintino Liris, capogruppo di Forza Italia al Comune dell’Aquila.

«Le dimissioni di Zobel – argomenta Liris – acquisiscono oggi una gravità maggiore perché avvenute a ridosso dell’inizio della stagione invernale, in un momento in cui mezzi, energie, personale e organizzazione sono completamente lontane dal decoro che la stazione turistica aquilana meriterebbe: l’albergo, l’ostello, il rifugio Fontari sono fatiscenti, inguardabili, vergognosamente inospitali; non ci sono certezze sulla gestione dell’albergo, l’ennesima manutenzione sull’impianto Fontari sta procedendo solo grazie alla buona volontà dei dipendenti, in un clima di completa precarietà di risorse e mezzi. Bene ha fatto Zobel a dimettersi, forse avrebbe dovuto rendersi conto prima di quanto la sua permanenza stesse legittimando le continue inefficienze della giunta Cialente».

«Per quanto riguarda De Santis – aggiunge Liris – penso che il fatto di aver pubblicamente ammesso la stasi completa dell’amministrazione, la mancanza assoluta di atti prodotti, l’assoluta mancanza di progetti, idee, iniziative, sia senz’altro un atto meritorio; tale tardiva presa di coscienza, però, non esonera lui e il suo partito dalla responsabilità di aver sostenuto e legittimato politicamente fino ad ora una “armata brancaleone”, conflittuale, instabile e incapace di mettere al centro della propria condotta l’interesse pubblico».

«Cialente e il centrosinistra devono togliere il disturbo, prendere immediatamente atto della impossibilità e della propria incapacità di portare avanti in maniera dignitosa la guida amministrativa della nostra città, che, gradualmente, assomiglia sempre più ad una cittadella di seconda fascia più che ad un capoluogo di Regione», conclude il capogruppo di Forza Italia.

Secondo il capogruppo di ‘Noi con Salvini’ Emanuele Imprudente, «De Santis paga per aver detto la verità». «Ci rimette Lelio De Santis per avere detto la verità – sottolinea Imprudente – La frase “E’ una città mal gestita” non è stata proprio digerita da Massimo Cialente, che ha comunicato, con una nota stampa, il ritiro delle deleghe dell’assessore dell’Italia Dei Valori. Una presa di posizione dura che conferma il “regime imposto dal Sindaco”. «Ormai – aggiunge Imprudente – è crisi permanente all’interno di una maggioranza sempre più sfaldata e inconcludente. Per salvare almeno la dignità politica Cialente farebbe bene a fare subito un passo indietro». Il capogruppo ricorda che dopo la «fuoriuscita del Partito Socialista e ora la cacciata dell’Idv non ci sono più i numeri per la maggioranza». «Il Primo cittadino – conclude l’esponente di ‘Noi con Salvini’ – sarà ricordato per un guinness dei primati poco invidiabile, fatto di crisi, rimpasti, dimissioni date, ritirate e minacciate. Non credo che al mondo ci sia un amministratore artefice di tanta falsa politica in una città».

In relazione alle dimissioni di Zobel è intervenuto anche il consigliere comunale Giorgio De Matteis (L’Aquila Città Aperta). «L’ultimo cataclisma, che testimonia il disfacimento, ormai in atto da tempo, dell’amministrazione Cialente, è rappresentato dalle dimissioni del presidente del Ctgs Zobel – afferma De Matteis – L’incapacità di questa amministrazione nel gestire le principali problematiche che riguardano la città è ormai quotidianamente sotti gli occhi dei cittadini aquilani. Stiamo assistendo al fallimento del progetto sull’Aeroporto dei Parchi, a quello di Accord Phoenix, alle penose vicende sulla gestione dei complessi Case e del personale precario dell’ente, con 60 famiglie aquilane letteralmente in mezzo a una strada, per finire con l’affondo del gruppo dell’Italia dei Valori, nella persona dell’assessore al Bilancio e segretario regionale del partito Lelio De Santis, e con le dimissioni di Zobel. Quest’ultimo, peraltro, lancia un durissimo atto di accusa, nel momento in cui denuncia l’incapacità di gestire la questione dello sviluppo dell’area del Gran Sasso e, nello stesso tempo, l’assenza di comunicazione tra giunta comunale e giunta regionale al riguardo. Tutte vicende che confermano, in maniera incontrovertibile, il declino di Cialente e della sua amministrazione. I contrasti all’interno della giunta si aggiungono alla fase di disfacimento in cui questa amministrazione sta trascinando la città. La speranza è che questa lenta agonia venga interrotta dalla presa d’atto, da parte dello stesso Cialente (cosa di cui dubito, ma la speranza è sempre l’ultima a morire), di essere ormai isolato dalla sua giunta e dal suo partito. L’esperienza di questa maggioranza volge ormai al termine nel peggiore dei modi. Spero che qualcuno, dentro il Pd o all’interno dell’amministrazione, avverta la responsabilità di evitare ulteriori danni alla città. Nei prossimi giorni ci si appresterà a esaminare una variazione di Bilancio che costerà ulteriori lacrime e sangue ai cittadini aquilani, sconfessando, ancora una volta, le assicurazioni di un’amministrazione decotta, o meglio bollita».

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